Lasciami andare
Lasciami andare di Stefano Mordini è espressione paradigmatica di un cinema italiano che si solletica all'idea del film di genere, qui persino di fantasmi, ma che poi non ha il coraggio di andare fino in fondo, perdendosi nei difetti consueti, a partire dall'immarcescibile familismo. Leggi tutto
Io sono Mia
Biopic televisivo portato in sala, accurato sul piano della cronaca minuta ed efficace nella resa musicale, Io sono Mia resta tuttavia alla superficie degli eventi narrati, riuscendo solo occasionalmente a penetrare nella materia viva di un’irripetibile vicenda artistica e umana. Leggi tutto
Caccia al tesoro
I fratelli Vanzina tornano alla carica, cercando nuova linfa in una comicità partenopea finora abbastanza estranea al loro percorso. Il risultato è fiacco, anche per via di una lettura morale a dir poco discutibile, e che appesantisce una trama che dovrebbe essere scoppiettante. Leggi tutto
Ammore e malavita
Ammore e malavita segna il ritorno a Napoli dei Manetti Bros. a quattro anni di distanza da Song’e Napule; ancora una volta l’umore neomelodico si sposa al noir, per un musical che viene presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Leggi tutto
Troppo napoletano
Con Troppo napoletano il regionalismo assurge a fenomeno nazionale. Prodotto da Alessandro Siani, in collaborazione con Cattleya e Rai Cinema e distribuito dalla 01, il secondo film di Gianluca Ansanelli punta a seguire l'esempio di Song'e Napule - copiandone anche non pochi elementi - e in fin dei conti non sfigura nemmeno troppo. Leggi tutto