Parker

Tratto da uno dei romanzi di Donald E. Westlake, che fornivano un ottimo materiale di partenza, Parker è un action smunto e patinato, non esente dai classici vizi hollywoodiani. Diretto dal veterano Taylor Hackford, con Jason Statham e Jennifer Lopez.

Ladro e gentiluomo

Dopo una rapina andata a buon fine una banda di criminali, capeggiata da Parker, decide di tradire il loro capo e di ucciderlo. Parker però sopravvive all’agguato, e si mette sulle loro tracce per ottenere vendetta… [sinossi]

Inserire Jason Statham in questo momento in una pellicola equivale a marchiarla in modo piuttosto chiaro. È il caso di Parker, film diretto dal veterano Taylor Hackford, che parte da un soggetto poliziesco per imboccare in modo progressivo la strada dell’action. Ci si aspetta dunque che “l’eroe giovane” del dittico The Expendables, film col quale Sylvester Stallone ha formalizzato una sorta di passaggio di testimone come icona dell’eroe tutto muscoli (ma non ha affatto abdicato, è in vista infatti il terzo capitolo della serie con entrambi gli attori), usi cazzotti o pallottole senza mai fermarsi di fronte al proprio scopo e senza troppe distrazioni di sorta. Tuttavia Parker rimane più volte indeciso sul doppio binario del genere, anche per via della scelta particolare di incastrare a forza nella trama non un’anonima spalla femminile insieme al ladro Statham, bensì Jennifer Lopez. Non si tratta di una dark lady, né di un sexy poliziotto dal cuore fragile come nel pregevole Out of Sight di Steven Soderbergh, bensì di una quarantenne alla deriva, una semplice agente immobiliare con le tipiche sembianze di un loser.

Difficile tuttavia mostrare una quotidianità improntata su solitudine, mancanza di soldi, e madre teledipendente da accudire – sempre in toni non drammatici – quando la diva in questione è la sensuale portoricana e l’ambiente è la lussuosa Palm Beach. Si tratta di un piccolo azzardo che per qualcuno può sembrare di cattivo gusto o semplicemente poco riuscito, e probabilmente avrebbe avuto bisogno di un regista meno patinato di Taylor Hackford, sempre troppo aderente a certi vizi hollywoodiani sin dagli inizi con Ufficiale e gentiluomo, proseguendo con L’avvocato del Diavolo e il biografico Ray, che a conti fatti riesce a piazzare un solo autentico paradosso nel film: cioè che Statham rifiuti il corteggiamento della Lopez essendo già impegnato ed estremamente fedele. Ciò rientra nell’ottica di un ladro che ha le sue regole e che riesce come tale a regalare qualche sprazzo di ironia, come le premure nei confronti di alcune sue vittime. Un personaggio che però a lungo andare risulta davvero senza arte né parte, e perde decisamente presenza di fronte alla protagonista femminile. Non sarà come la memorabile Pam Grier di Jackie Brown, ma è innegabile che la sfigata venditrice di case, pur con tutte le forzature legate sia al divismo di chi la impersona, sia a una trama che molto meccanicamente la vede entrare nella vita del ladro gentiluomo, riesca a dare un’anima a Parker soprattutto nell’arrancante seconda parte.

Se la Lopez allontana un po’ il film dall’action – che comunque non presenta scene indimenticabili – il poliziesco tuttavia assume contorni poco noir o thriller, dove manca un antagonista davvero degno di nota, un’ulteriore pecca del film. Un peccato in quanto Parker è tratto da uno dei romanzi di Donald E. Westlake, che fornivano un ottimo materiale di partenza. Lo scrittore infatti è stato ben sfruttato in film come Senza un attimo di tregua, con un monumentale Lee Marvin, e nel più recente Payback con un ottimo Mel Gibson. Film in cui è sempre protagonista il ladro Parker (con un altro nome poiché il romanziere non diede il nulla osta al film), ma con caratteristiche ben diverse. Se Gibson ad esempio appariva casinista e aveva la simpatica particolarità di incassare tanti colpi senza cadere, facendo suo alla fin fine il personaggio, lo stesso non si può dire di Statham, che invece appare qui come una figura anonima e dimenticabile.

Info
Il sito ufficiale di Parker.
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