La notte del 12

La notte del 12

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La notte del 12 è quella in cui viene uccisa Clara, una ragazza che stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con le amiche. Parte da qui il teso dramma investigativo di Dominik Moll, che ragiona sulle relazioni tra maschile e femminile e sull’ossessione per una verità che non può che rimanere celata.

Uomini che bruciano le donne

Al PJ (la polizia giudiziaria), ogni investigatore si imbatte in un crimine che non può risolvere e che lo perseguita. Per Yohan è l’omicidio di Clara. Gli interrogatori si susseguono, i sospetti non mancano e i dubbi di Yohan continuano a crescere. Solo una cosa è certa, il delitto è avvenuto la notte del 12. [sinossi]

Nel trovarsi di fronte alle prime sequenze de La notte del 12 gli appassionati cultori dei serial Mixte e Skam France – che è poi anche Skam Belgique – avranno di che rallegrarsi, visto che a occupare la scena è la ventitreenne Lula Cotton-Frapier, tra i protagonisti delle due serie che spopolano sulle piattaforme transalpine; una gioia di breve durata però, visto che la giovane Clara (questo il ruolo interpretato da Cotton-Frapier), mentre sta tornando a casa dopo una serata passata insieme alle amiche, viene avvicinata da qualcuno che le getta della benzina addosso per poi darle fuoco. Da quel momento in poi Clara, novella Laura Palmer, apparirà all’interno della narrazione solo come cadavere carbonizzato o come immagine fotografica di quando era bambina, così potente da ammutolire Yohan Vivès, da poco divenuto capitano della polizia giudiziaria di Grenoble. Tutti i poliziotti, sentenzia il film, sono costretti a vivere insieme a un fantasma, al centro di un caso rimasto irrisolto: per Yohan ovviamente sarà Clara, e quegli occhioni spalancati lo perseguiteranno nella notte insieme all’immagine – che lui non ha potuto vedere, ma gli spettatori sì: la regia di Dominik Moll propone dunque uno scarto di senso, sovrapponendo la verità del racconto cinematografico alla fantasia notturna del poliziotto – della ragazza che corre disperata in un parchetto avvolta dalle fiamme. Così la placida “capitale delle Alpi” e il suo circondario (Saint-Jean-de-Maurienne, Villargondran, La Toussuire, fino a Modane) si trasforma non solo in una scena del crimine, ma anche e soprattutto nell’emblema di un mondo conflittuale, violento, in cui gli uomini e le donne si trovano su due parti diverse della barricata, in lotta quasi naturalmente gli uni contro le altre. L’Isère, quello che un tempo era noto come Delfinato, rappresentato dunque come una Twin Peaks contemporanea, e “reale”: il sessantenne Dominik Moll infatti ha tratto l’ispirazione per il suo settimo lungometraggio da 18.3 – Une année à la PJ, il libro che Pauline Guéna ha pubblicato nel 2020 basandosi sullo studio quotidiano fatto per un anno tra il 2015 e il 2016 del lavoro della polizia giudiziaria.

Moll sceglie dunque di romanzare il vero, il documentato, anche se in realtà lo scenario che squaderna di fronte al pubblico sarebbe di per sé perfettamente e tragicamente credibile. Di più, il film annuncia fin da subito, dalle scritte bianche su sfondo nero che anticipano l’incipit, che il caso criminale attorno al quale si svilupperà la vicenda sarà destinato a rimanere irrisolto, come dopotutto il 20% degli omicidi che avvengono in Francia nel corso di un anno. Clara è un fantasma anche perché nessuno può concederle la pace che meriterebbe, nessuno è stato in grado di trovare un colpevole. Partendo da questo presupposto a Moll non resta che indagare la società, e così La notte del 12, che è ovviamente il momento in cui Clara viene data alle fiamme, si trasforma da indagine in senso stretto – che pure viene seguita con dovizia di particolari, dagli interrogatori alle persone potenzialmente coinvolte alla riapertura del caso a tre anni di distanza dal fattaccio con tanto di videocamere nascoste piazzate accanto alla tomba della vittima – a tentativo di lettura di una società maschile che paradossalmente deve essere “controllata” da forze dell’ordine dominate a loro volta dalla presenza maschile (ma il giudice che decide di dare una mano a Yohan per riaprire il caso è una donna), come fa notare l’unica figura muliebre della PJ, Nadia – a interpretarla Mouna Soualem, già vista in Tu me ressembles di Dina Amer. Tra sospettati che sembrano avere tutti un movente per uccidere la ragazza, poliziotti che commentano ironicamente la sfera sessuale e intima di quest’ultima, con molti amanti e spesso “machi”, canzoni in cui si invocano le fiamme per Clara e via discorrendo, La notte del 12 si concentra su Yohan e sul suo “secondo”, il poliziotto Marceau (ottimo come sempre Bouli Lammers) che sta divorziando dalla moglie e sembra l’unico a trovare fisicamente insopportabile quell’omicidio, e il mondo in cui è stato possibile che avvenisse.

È in questa dialettica tutta maschile che si rintraccia l’aspetto più interessante di un poliziesco che Moll dirige con intelligenza ma anche seguendo in maniera fedele un canone narrativo dal quale non evade mai. Bella l’ambientazione, solida la sceneggiatura, credibili le interpretazioni, strutturata la messa in scena: La notte del 12 è un bell’esempio di cinema medio, quello che sembra non interessare più né al pubblico né alla maggior parte delle produzioni, e che forse meglio di altri sa comprendere la sua contemporaneità, trasportando i “discorsi pubblici” (ovviamente il femminicidio, che è l’elemento scatenante di tutta l’indagine, ma non solo: il ruolo delle forze dell’ordine, la disinibizione sessuale, il rapporto tra dominante e dominato in una relazione) in una dimensione narrativa, e dunque in qualche misura elevandoli dalle pastoie del cicaleccio quotidiano per renderli speculazione. Sarebbe stato interessante ragionare anche sul concetto di sguardo, e di possibilità di indagine attraverso ciò che “si vede” (dopotutto a fornire una piccola svolta sono proprio due video, uno registrato dalla stessa vittima, e l’altro “rubato” grazie alla già citata videocamera nascosta), ma Moll non sembra mai spingersi davvero in tale direzione, preferendo una progressione più classica.

Info
La notte del 12, trailer.

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