Il Nibbio
di Alessandro Tonda
Nell’affrontare la storia vera di un uomo che ha sacrificato la propria vita per salvarne un’altra, Il Nibbio di Alessandro Tonda si configura come abile film di genere senza mai farsi d’inchiesta, preferendo il ritratto nazional-popolare di un uomo, la commemorazione un eroe. Senza ombre né ambiguità.
Un uomo da rispettare
Il Nibbio racconta i ventotto giorni precedenti i tragici eventi del 4 marzo del 2005, quando Nicola Calipari, Alto Dirigente del SISMI, sacrificò la propria vita per salvare quella della giornalista de “il Manifesto” Giuliana Sgrena, rapita in Iraq da una cellula terroristica. Il film intreccia azione e umanità, ricordando un uomo che ha messo tutto in gioco per il valore della vita. Il suo omicidio resta ancora senza colpevoli. [sinossi]
Generalmente, nell’approcciare un film tratto da una storia vera con implicazioni storiche e “politiche” (in senso lato, ma neanche troppo), in particolar modo se quella storia presenta delle questioni delicate, irrisolte, si possono scegliere due strade: quella del film-inchiesta o quella del ritratto dell’uomo e delle sue idee. Dal momento che il cinema italiano ha abbandonato da tempo la prima ipotesi di lavoro, sappiamo già a cosa andiamo incontro quando entriamo in sala. Un film che gli autori definiscono “importante”, aggettivo impugnato con forza e a più riprese durante la conferenza stampa. Per concludere poi che si tratta, oltre che di un sentito omaggio al dirigente del SISMI che salvò la vita della giornalista Giuliana Sgrena, di un film di genere, tra action e spy movie. Ecco, così già è meglio. Perché, un film per essere davvero importante dovrebbe sollevare domande, essere scomodo, rimestare nel torbido. E non è questo il caso de Il Nibbio, né potrebbe essere diversamente, dal momento che, uscendo a vent’anni esatti dall’uccisione di Nicola Calipari, si pone prevalentemente come opera commemorativa e (indubbiamente) sentita verso la sua figura, vedendo coinvolti, in sede di preparazione, tanto i famigliari di Calipari quanto gli stessi servizi segreti, da cui ricavare principalmente indicazioni su come far muovere gli attori durante le azioni, e via dicendo. A completare il quadro, il riconoscimento ottenuto dal Sindacato Nazionale SNGCI con il Nastro della Legalità e la benedizione delle istituzioni nelle vesti del Presidente della Repubblica.
Il maggior pregio de Il Nibbio è sicuramente quello di presentare al pubblico – va detto, senza alcuna retorica – la figura poco ricordata di questo dirigente del SISMI che in prima persona si occupò di portare in salvo Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita a Baghdad il 4 febbraio 2005 da un commando jihadista. Accusata di essere una spia, la donna fu tenuta e segregata per un mese in attesa di un cospicuo riscatto. Fu lo stesso Calipari, soprannominato nell’ambiente “il Nibbio” a recarsi sul luogo dell’appuntamento con il denaro e a portare in salvo la giornalista. Sulla via dell’aeroporto, però, l’auto fu mitragliata dai proiettili provenienti da un posto di blocco di militari statunitensi. Giuliana e l’autista furono feriti, mentre Calipari, che fece scudo col suo corpo alla giornalista, rimase ucciso. Su questo “fuoco amico” non fu mai fatta chiarezza, come ricorda l’immancabile (e in questo caso doveroso) cartello finale. Un film di genere, dunque, come il precedente The Shift (2021), esordio nel lungometraggio di Alessandro Tonda, già assistente alla regia di film e serie TV, fra le quali Gomorra. Il mestiere si vede: nel ritmo, nel pathos, nella scelta delle location, nell’immersione convinta del cast – ottimi sia Claudio Santamaria che Sonia Bergamasco, attrice di teatro sempre insufficientemente presente sul grande schermo e per lo più in un cinema “medio”.
La sceneggiatura lineare e di prammatica di Sandro Petraglia si concentra, come da progetto, sulla figura del protagonista, ritraendolo come un uomo coraggioso ma mai avventato, sempre calmo e lucido nelle trattative, dedito al suo lavoro ma anche presente e amorevole in famiglia. Il ritratto, diciamolo, di un eroe. E dunque netto, senza ombre. Del resto, in quale altro modo rappresentare un uomo che ha sacrificato la sua vita per salvarne un’altra, pur avendo così tanto da perdere? Oltretutto compiendo la sua missione non esibendo i muscoli, ma utilizzando le armi del dialogo, della prudenza e della perseveranza? È certo che di una figura del genere, oggi più che mai non possiamo non sentire la mancanza e il bisogno. Magari avrebbe giovato qualche “quadretto felice” in meno nelle scene di famiglia, che fanno un po’ troppo fiction TV di prima fascia e rendono di maniera il contrasto tanto il terrore e il logorio patiti da Sgrena nella sua stanza senza sbocchi con l’esterno, quanto la drammatica sequenza finale. Ma soprattutto colpisce quella scena apparentemente defilata ma “ideologicamente” eloquente in cui appare, rigorosamente di spalle, Silvio Berlusconi, che gira per una stanza affollata di uomini politici distribuendo strette di mano e battutine. Un omaggio apertamente affettuoso, una strizzatina d’occhio a quella consistente parte del pubblico che ancora si rivolge a quel recente passato con pensieri nostalgici. Un furbissimo “easter egg” che, a suo modo, la dice lunga sul posizionamento nazional-popolare dell’intera operazione che si vorrebbe “importante”, ma che è invece, per l’appunto, un discreto film di genere dall’investitura istituzionale.
Info
Il trailer de Il Nibbio.
- Genere: action, biopic, drammatico
- Titolo originale: Il Nibbio
- Paese/Anno: Italia | 2025
- Regia: Alessandro Tonda
- Sceneggiatura: Sandro Petraglia
- Fotografia: Bruno Degrave
- Montaggio: Chiara Vullo
- Interpreti: Andrea Giannini, Anna Ferzetti, Antonio Zavatteri, Beatrice De Mei, Beniamino Marcone, Biagio Forestieri, Claudio Santamaria, Fethi Nouri, Jerry Mastrodomenico, Jonv Joseph, Lorenzo Pozzan, Massimiliano Rossi, Maurizio Tesei, Sergio Romano, Silvia Degrandi, Sonia Bergamasco, Tommaso Ricucci
- Colonna sonora: Paolo Vivaldi
- Produzione: Notorius Pictures, Rai Cinema, Tarantula
- Distribuzione: Notorious Pictures
- Durata: 109'
- Data di uscita: 06/03/2025



