Red Rocks di Bruno Dumont alla Quinzaine des cinéastes 2026

Red Rocks di Bruno Dumont alla Quinzaine des cinéastes 2026

A quasi trent’anni dalla prima volta (La Vie de Jésus è del 1997) Bruno Dumont torna alla Quinzaine des cinéastes con il suo nuovo film, Red Rocks: questo l’annuncio che la prestigiosa sezione autonoma e parallela a quella ufficiale di Cannes ha fatto oggi pomeriggio, svelando un nuovo tassello per la selezione del 2026.

A quasi trent’anni dalla prima volta (La Vie de Jésus è del 1997) Bruno Dumont torna alla Quinzaine des cinéastes con il suo nuovo film, Red Rocks: questo l’annuncio che la prestigiosa sezione autonoma e parallela a quella ufficiale di Cannes ha fatto oggi pomeriggio, svelando un nuovo tassello – probabilmente l’ultimo – per la selezione del 2026. Dumont è da sempre legato alla Quinzaine, che accolse tra le sue braccia lo straordinario Jeannette, l’enfance de Jeanne d’Arc nel maggio 2017, e quindi non c’è da sorprendersi nel vedere questo nuovo film – il tredicesimo lungometraggio per Dumont, a cui si devono aggiungere le due miniserie P’tit Quinquin (a sua volta nel 2014 alla Quinzaine) e Coincoin et les Z’inhumains – presentato al Marriott e non nelle sale del Palais. Per il regista francese si tratta del ritorno sulla Croisette a cinque anni di distanza da France, che venne all’epoca presentato in competizione. A quanto si legge nelle note inviate dall’ufficio stampa della Quinzaine des cinéastes Red Rocks segna una nuova svolta all’interno della filmografia di Dumont, a partire dall’ambientazione in Costa Azzurra (lo scenario più abituale per il regista è il dipartimento Nord, con deviazione fino alla Côte d’Opale). Il film, che a quanto pare adotterebbe uno stile documentaristico distante dunque dalle svisate fantasy e dal grottesco imperante in alcuni degli ultimi titoli, ha per protagonisti dei bambini molto piccoli alle prese con una sorta di rivisitazione di Romeo e Giulietta in età prescolare o giù di lì. La sinossi ufficiale recita: “Ambientato nella Costa Azzurra, il film racconta la storia di Gèo, un bambino di sette anni, capo della sua banda di coetanei che trascorre l’estate tra incursioni e sfide spericolate sulle scogliere a picco sul mare. L’arrivo di un gruppo rivale proveniente dalla capitale e l’incontro con la misteriosa Eva daranno vita a un duello spietato, dove innocenza e crudeltà si fondono in un’estate che segnerà per sempre i protagonisti”. Non si può che attendere con impazienza la proiezione a Cannes, che verrà accompagnata anche da una masterclass del regista aperta agli accreditati che riusciranno a trovare posto in sala. Un evento già da ora centrale all’interno del palinsesto del festival.

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