Berlinale 2009
In attesa di arrivare alla simbolica cifra di 60, la Berlinale 2009 ha decisamente rispettato le (poche) attese che vertevano su di essa, e verrà dunque ricordata per essere un’edizione low profile, quasi trattenuta, come per rispettare l’aria di crisi che si respira nel mondo.
Eppure ammettiamo di esserci trovati di fronte a una Berlinale 2009 piuttosto stramba, multiforme e da cui non ci si può esimere dall’articolare numerose considerazioni per soppesarne pregi e difetti. La più lapalissiana è che la competizione ufficiale – vera e propria cartina di tornasole per misurare l’effettiva validità di un grande festival – sia stata di livello piuttosto basso e sono oltretutto mancati quei picchi d’eccellenza che, seppur in un’annata decisamente anonima, possono far mutare il giudizio complessivo. Molte le delusioni, la maggior parte delle quali venute dalla nazione che meglio sta interpretando il cinema contemporaneo ossia gli Stati Uniti e anche questo è significativo, tanti i film piuttosto insipidi, diremmo inutili, che hanno costellato i dieci giorni berlinesi, e poche le pellicole da cui ricordare.
Andiamo con ordine, dicevamo degli Stati Uniti e delle delusioni che ha portato in grembo. La più grande è stata senza dubbio quella di Happy Tears, seconda pellicola di Mitchell Lichtenstein dopo Denti, continuamente indeciso tra l’essere cinema indipendente (in particolare per le atmosfere) e cinema d’autore (soprattutto per certe presunzioni visive) è un’opera assolutamente indifendibile che potrebbe indurre più d’uno a ripensare criticamente il suo esordio. Chi scivola nell’autocompiacimento senza alcun paracadute è Rebecca Miller (regista, scrittrice, figlia di Arthur e moglie di Daniel Day-Lewis), autrice di Angela e Personal Velocity, che con il suo The Private Lives of Pippa Lee annienta totalmente il grande cast che aveva a disposizione (Robin Wright Penn, Keanu Reeves, Julianne Moore, Winona Ryder, Maria Bello) realizzando un pasticcio esistenziale di proporzioni bibliche… [continua a leggere]

When You’re Strange
About Elly
Oltre le regole – The Messenger
An Education
Welcome
Nord
The Shock Doctrine
Afterschool
Adam Resurrected
Terra Madre
The Beast Stalker
Love Exposure
The International
Alle Anderen
Berlinale 2009 – Bilancio
Il canto di Paloma
Katalin Varga
Forever Enthralled
Kill Daddy Good Night
Singolarità di una ragazza bionda
The Reader – A voce alta
Mammoth
In the Electric Mist – L’occhio del ciclone
Berlinale 2009 – Presentazione
Ricky – Una storia d’amore e libertà
Il giardino di limoni