An Education

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Utilizzando come filtro lo sguardo ingenuo e appassionato di Jenny, An Education affronta senza malizia la perdita dell’innocenza e l’emancipazione sessuale e culturale di una giovanissima pronta a lanciarsi in un autentico “salto nel buio” verso un futuro imponderabile.

L’educazione fisica (e non solo) della fanciulla

La tranquilla vita di Jenny, una diciassettenne che vive nella periferia londinese degli anni ’60 e sogna di entrare all’università di Oxford, viene sconvolta dall’arrivo di David, un playboy trentenne. Il suo nuovo stile di vita stravolgerà ogni suo piano e ben presto la ragazza arriverà a chiedersi quale strada ha imboccato… [sinossi]

La Gran Bretagna del 1961 è un non-luogo, sospeso tra i retaggi post-bellici di ispirazione puritana e i primi spiragli di una nuova era, quella legata all’anticonformismo, all’emancipazione giovanile: è in questo contesto bipolare che la regista danese Lone Scherfig sviluppa An Education, basato sulle vicende biografiche della giornalista Lynn Barber, autrice di una raccolta di memorie legate ai suoi trascorsi adolescenziali.
Il film racconta una parentesi nella vita della giovane Jenny (la Barber), sedicenne alle prese con l’ultimo anno di preparazione scolastica prima degli esami che le darebbero la possibilità di accedere alla prestigiosa università di Oxford: intelligente e preparata, la ragazza sogna la Francia, suggestionata dalle canzoni malinconiche di Juliette Greco e dal fascino del cinema della Nouvelle Vague. Proiettata verso un futuro sofisticato e francofono, Jenny in un giorno di pioggia si imbatte in un uomo ben più maturo di lei che la conquisterà e sconvolgerà la sua vita: peccato che il misterioso e seducente Principe Azzurro sia estremamente diverso dall’uomo che millanta di essere.

An Education dà voce allo scontro fra le certezze del presente e l’eccitante imprevedibilità del futuro: Jenny è annoiata dalla sua quotidianità ripetitivamente divisa fra lo studio sui libri e l’esercizio con il violoncello e vede in David – trentenne affermato che frequenta teatri, sale da concerto e locali di tendenza – lo stimolo della novità, della scoperta, della curiosità. Il film, attraverso la vicenda di una ragazzina qualunque, offre lo spunto per un respiro di riflessione più ampio che coinvolge l’intera Gran Bretagna degli anni ’60, protagonista di una rivoluzione dapprima tacita e poi dai connotati esplosivi: il Regno Unito, ancora fortemente ancorato allo stile di vita austero e perbenista che aveva seguito i disastri della Seconda Guerra Mondiale comincia a scoprire il gusto esotico del rinnovamento culturale e sociale. Utilizzando come filtro lo sguardo ingenuo e appassionato di Jenny, An Education affronta senza malizia la perdita dell’innocenza e l’emancipazione sessuale e culturale di una giovanissima pronta a lanciarsi in un autentico “salto nel buio” verso un futuro imponderabile.

L’autore della sceneggiatura è probabilmente uno dei nomi più significativi della letteratura inglese contemporanea: a firmare infatti l’adattamento delle memoria della Barber troviamo Nick Hornby (fra i suoi titoli di maggiore successo ricordiamo Febbre a 90°, Alta Fedeltà e Un ragazzo), per la prima volta cimentatosi con una scrittura cinematografica che esuli dalla trasposizione di proprie opere. Effettivamente il tratto descrittivo dello scrittore è ben riconoscibile soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, mai eccessiva e sempre aderente alla plausibilità e alla verosimiglianza delle tipologie umane: al di là infatti di qualche (pressoché inevitabile) caduta nei cliché, Hornby riesce a restituire credibilità ai personaggi, la cui umanità riverbera soprattutto nelle loro debolezze e nelle reazioni agli stimoli esterni. La sceneggiatura solida consente al cast (che annovera la presenza di Alfred Molina, Cara Seymour, Emma Thopmson, Peter Sasgaard, Olivia Williams, Sally Hawkins) di muoversi con maggiore sicurezza nei dialoghi e nelle situazioni, tanto che la maggior parte delle interpretazioni si attesta su un livello ampliamente sufficiente: indubbiamente però va a Carey Mulligan il merito di essere riuscita a modellare il proprio personaggio con la maggiore sensibilità, declinando con estrema precisione tutte le diverse sfaccettature della personalità di Jenny, evidenziando con perizia la crescita e l’evoluzione da bambina a giovane donna.

Curatissimo nei dettagli, dalla scenografia ai costumi, An Education è un film portato a termine diligentemente ma che forse manca di quel quid che lo renda pienamente convincente: Lone Scherfig, nota nel nostro Paese soprattutto per la sua partecipazione al movimento del Dogma 95 con Italiano per principianti, non sembra sempre “partecipe” della vicenda narrata, fino quasi a costituire e a enfatizzare una sorta di distacco fra il racconto e la sua messa in scena. L’eccessivo rigore con il quale osserva silenziosamente le vicende del film è funzionale alla prima parte del racconto – quella dedicata alla nascita e al primo sviluppo del rapporto fra Jenny, David e la sua famiglia – ma risulta quasi costrittivo nel momento in cui il pathos emotivo diventa il cardine attorno al quale ruota tutta la seconda sezione del film. La Scherfig, malgrado la sua indiscutibile abilità nel suggellare momenti di realtà domestica e quotidiana, non si dimostra versatile nell’approccio alla mutevole materia trattata: tra ribellione, seduzione e tradimento si sviluppano una serie di potenziali connessioni di analisi emotiva che vengono troppo spesso liquidati con eccessiva semplificazione.
Nulla da eccepire invece per quanto concerne la creazione dell’atmosfera: la fotografia (curata da John De Borman) abbraccia le gradazioni di grigio dei sobborghi londinesi dove abita Jenny, accendendosi di tinte forti nelle sequenze interne dei fumosi nighclub salvo poi stemperarsi nella dolcezza dei toni pastello parigini.

Presentato e premiato al Sundance nella Selezione Ufficiale 2009, An Education ha ricevuto ben tre nomination per gli Oscar: nella Gran Bretagna digiuna di divertimento Lone Scherfig cerca di sviscerare il confronto fra adolescenza e maturità, fra la consuetudine e la novità, fra Istruzione vs Divertimento puntando i riflettori su una storia comune di un amore sorretto dalla menzogna, dalle omissioni e dall’inganno. Cosa ha da nascondere colui che abbiamo accanto?

Info
Il trailer italiano di An Education.
Il trailer originale di An Education.
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