Ralph spacca Internet

Ralph spacca Internet

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Nelle sale dal primo gennaio, sequel di Ralph Spaccatutto (2012), Ralph spacca Internet abbandona i lidi del retrogaming e della nostalgia anni Ottanta per tuffarsi nell’infinita, caotica, esaltante dimensione del World Wide Web. Una fiumana di personaggi, pixel, piccole e grandi riflessioni sulla ricchezza e i pericoli del mondo virtuale e digitale. Con Spider-Man: Un nuovo universo, pochi mesi dopo Ready Player One, è il trionfo della realtà aumentata, della sua narrazione e messa in scena.

Uno, cento, mille Ralph

Insieme alla sua compagna di avventure Vanellope von Schweetz, Ralph dovrà rischiare tutto viaggiando per il World Wide Web alla ricerca di un pezzo di ricambio necessario a salvare Sugar Rush, il videogioco di Vanellope. Lasciata la sala giochi di Litwak e finiti in una situazione fuori dalla loro portata, Ralph e Vanellope dovranno fare affidamento sui cittadini di Internet per trovare la giusta direzione… [sinossi]

Ci sono voluti sei anni. Ed è meglio così. Sei anni per non banalizzare un personaggio (anzi, due), un universo narrativo alquanto stratificato, un’idea che nasce dalla rielaborazione di altre idee. Una, cento, mille idee. Promosso a regista Phil Johnston, Ralph spacca Internet compie un passo ulteriore e si apre al World Wide Web, all’infinità moltiplicazione dei pani e dei pesci. Prende, mescola, intreccia, sovrappone, tutto alla velocità della luce. Anzi, tutto alla velocità del Web, della Rete – nel Bel Paese Vanellope e Ralph finirebbero malissimo, stritolati da connessioni a manovella.

Un filo conduttore lega Ralph spacca Internet e Spider-Man: Un nuovo universo, compagno di box office, al mastodontico e a suo modo definitivo Ready Player One. Un filo conduttore che parte da lontano, dalle pagine di Gibson e Sterling, e che attraversa immaginari apparentemente distantissimi: gli anni Settanta de Il mondo sul filo di Fassbinder, con tutto il loro spessore, e gli svagati anni Ottanta di Tron, pellicola (anche in 70mm) che ha spalancato le porte della computer grafica. Nel mezzo, zoppicante ma profetico, Il tagliaerbe di Brett Leonard. Ma anche Inside Out, tanto per restare nella sfera animata Disney/Pixar, con quella voglia di ricreare sullo schermo un universo intero (anche se piccino), un sistema neuronale che accumula, ricicla, travolge.

Dal punto di vista squisitamente tecnico-artistico, Ralph spacca Internet segna ovviamente un passo in avanti: i colossi nordamericani dell’animazione in computer grafica, anche quelli meno ispirati (Illumination e Blue Sky, ad esempio), procedono a ritmo spedito, migliorando pellicola dopo pellicola i loro software e anelando a una patinata perfezione. In questo senso, la natura esteticamente ibrida di Ralph spacca Internet è un punto a favore: l’accostamento di spigolosi personaggi videoludici degli anni Settanta/Ottanta, di avatar deformed e via discorrendo plasma una sorta di melting pot grafico e cromatico, ideale per mettere in scena l’inafferrabile e vorticosa complessità del Web e dei suoi meccanismi.

Sul versante narrativo, è evidente lo sforzo per riuscire a mettere sul piatto gli aspetti più rilevanti della navigazione, compresi gli snodi oscuri: il sequel diretto da Phil Johnston e Rich Moore non smarrisce lo spirito giocoso di Ralph Spaccatutto e cerca di muoversi con attenzione tra i mille rivoli internettiani, blandendo alcuni colossi (eBay, Google ecc), sfornando travolgenti citazioni (memorabile l’incontro con le principesse Disney, spassosissimo capolavoro autocelebrativo) e affrontando con apprezzabile piglio didascalico alcuni cyber-temi – nonostante qualche scossone, l’amicizia resta il centro gravitazionale e il cuore pulsante dei mondi e delle bizzarre avventure di Vanellope e Ralph.
Non tutto fila liscio, qualche passaggio narrativo appare forzato, ma i salti rocamboleschi sono funzionali alla schizofrenia del Web. Con Spider-Man: Un nuovo universo, pochi mesi dopo Ready Player One, è il trionfo della realtà aumentata, della sua narrazione e messa in scena. Il futuro è già adesso e ci siamo dentro fino al collo.

Info
Il trailer di Ralph spacca Internet.
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