The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2
di Bill Condon
The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 conclude nel peggiore dei modi una saga cinematografica già di per sé dimenticabile.
Ma quando cadrà la neve?
Bella si sveglia trasformata, è madre e finalmente è un vampiro. Mentre il marito Edward ammira la bellezza, la velocità e l’eccezionale autocontrollo della nuova Bella, lei non si è mai sentita più viva; e il destino del suo migliore amico Jacob Black si è intrecciato con quello della loro straordinaria figlia Renesmee. L’arrivo di una creatura tanto rara cementa la famiglia allargata, ma riaccenderà ben presto forze oscure che minacciano di distruggerli tutti. [sinossi]
The guardians hastened to protect Miss Aubrey;
but when they arrived, it was too late.
Lord Ruthven had disappeared,
and Aubrey’s sister had glutted the thirst of a VAMPYRE!
John William Polidori, The Vampyre (1819)
Chissà cosa avrebbe mai pensato John William Polidori, il giovane scrittore amico di Percy e Mary Shelley, se qualcuno gli avesse profetizzato che la sua opera letteraria Il vampiro, pubblicata nel 1819 (e nella quale per la prima volta il demone succhiatore di sangue acquistava la forma estetico-filosofica che gli viene riconosciuta ancora oggi), avrebbe avuto tra i propri discendenti nell’albero genealogico anche la famiglia Cullen… I personaggi creati da Stephenie Meyer si rifanno infatti in maniera fin troppo pedissequa all’ideale romantico che guidava anche l’approccio letterario di Polidori, ma lo svuotano di qualsiasi significato, riducendo la tenebra a un angolo scuro accanto al caminetto nel quale piazzare l’abat-jour più alla moda, e trasformando le pulsioni animali del vampiro in sguardi languidi degni della piattezza espressiva dei fotoromanzi.
Un processo creativo che si è ripetuto film dopo film, senza mai cambiare direzione e introducendo solo – in maniera del tutto episodica e schizoide – qualche riferimento all’iconografia horror: a conti fatti, ora che si è finalmente giunti al termine di questa stanca cavalcata negli umori pubescenti, è possibile rendersi conto in maniera palese di quanto la paura e l’orrore siano stati completamente epurati dalla storia, lasciando solo un vago sentore di sé da utilizzare di quando in quando per arricchire trame altrimenti costrette alla paralisi permanente.
The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2, che irrompe nelle sale dopo essere stata presentata anche all’interno della settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (dove ha rappresentato uno dei pochissimi fili ancora in grado di legare i lavori di Alice nella Città al resto del programma), rispetta pienamente il profilo delineato dianzi: un film di quasi due ore in cui per circa un’ora e mezza i personaggi non fanno altro che discutere dei problemi che si stanno accumulando davanti a loro, a cui fa seguito un breve interregno di parziale violenza che corrisponde, per di più, anche all’unico tradimento evidente nei confronti della pagina scritta. Già, perché la tanto chiacchierata battaglia che vede il clan dei Cullen (rimpolpato da una pletora di “amici” giunti da ogni parte del mondo senza che la sceneggiatura si prenda la briga di tracciare anche il minimo profilo psicologico dei nuovi arrivati) fronteggiare i terribili Volturi non esisteva nel romanzo originale, che esauriva la propria esistenza in un epilogo del tutto degno della mancanza di suspense che aleggiava sull’intera saga.
Consci dell’impossibilità di negare agli spettatori anche la dose minima di adrenalina, i produttori hanno pensato bene di inserire la sequenza della battaglia: ma, del tutto fuori contesto rispetto al resto dell’insieme narrativo, neanche questa riesce a ridestare l’attenzione di un pubblico che – tolte le adolescenti pronte a trattenere il fiato eccitate di fronte ai pettorali di Taylor Lautner o allo sguardo monocorde di Robert Pattinson – potrà interessarsi a questo ultimo, squallido capitolo, solo per il desiderio di conoscere la fine della storia.
The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 non trova consolazione neppure nella regia di Bill Condon il quale, oramai dimentico dei tempi di Demoni e dei e Kinsey, si limita a piazzare la macchina da presa sempre ad altezza viso, illuminando in maniera prevedibile sia lo sguardo perennemente corrucciato (e a bocca parzialmente aperta) di Kristen Stewart, sia quello estatico e docile di Robert Pattinson. Difficile trovare dopotutto in un cast mediocre le risposte disertate completamente da regia e sceneggiatura.
La saga di Twilight va a riporsi nei cantucci della memoria cinefila, distante anni luce dallo sfavillante luccichio della trilogia tolkeniana di Peter Jackson ma anche dalle diseguali, ma assai più affascinanti e curate, avventure cinematografiche di Harry Potter. In questo almeno si dimostra un pizzico di coerenza: così come l’esangue scrittura della Meyer scompare letteralmente di fronte alla monolitica imponenza concettuale e letteraria di Tolkien e alla verve e all’intelligenza della Rowling, anche l’amore di Bella ed Edward si palesa in tutta la propria pochezza espressiva. Con buona pace di Polidori, che potrà quantomeno smettere di rigirarsi vorticosamente nella tomba…
Info
The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2, il trailer.
- Genere: fantasy, horror, sentimentale
- Titolo originale: The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2
- Paese/Anno: USA | 2012
- Regia: Bill Condon
- Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
- Fotografia: Guillermo Navarro
- Montaggio: Virginia Katz
- Interpreti: Alex Meraz, Andrea Gabriel, Angela Sarafyan, Anna Kendrick, Ashley Greene, Bill Tangradi, Billy Burke, BooBoo Stewart, Bronson Pelletier, Cameron Bright, Casey LaBow, Charlie Bewley, Chaske Spencer, Christian Camargo, Christopher Heyerdahl, Dakota Fanning, Daniel Cudmore, Elizabeth Reaser, Erik Odom, Guri Weinberg, J.D. Pardo, Jackson Rathbone, Jamie Campbell Bower, Janelle Froehlich, Joe Anderson , Judith Shekoni, Julia Jones, Kellan Lutz, Kiowa Gordon, Kristen Stewart, Lateef Crowder, Lee Pace, Lisa Howard, Mackenzie Foy, Maggie Grace , Marisa Quinn, Marlane Barnes, Masami Kosaka, Mia Maestro, Michael Sheen, MyAnna Buring, Nikki Reed, Noel Fisher, Omar Metwally, Patrick Brennan, Peter Facinelli, Rami Malek, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Toni Trucks, Tracey Heggins, Ty Olsson, Valorie Curry
- Colonna sonora: Carter Burwell
- Produzione: Lionsgate, Summit Entertainment
- Distribuzione: Eagle Pictures
- Durata: 116'

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