Uscite in sala 19 ottobre 2017

Uscite in sala 19 ottobre 2017

La settimana in cui spopola It, il primo dei due capitoli che Andrés Muschietti ha tratto dal capolavoro di Stephen King, escono soprattutto Nemesi di Walter Hill e, a partire da martedì prossimo e solo per un paio di giorni, La forma della voce di Naoko Yamada. Poi sono da annoverare altri 11 titoli, nessuno davvero indispensabile…

 

NEMESI
di Walter Hill

Mentre Hollywood sembra guardare a nuovi immaginari – spesso patinati e traslucidi, ma senza troppa sostanza al proprio interno – Walter Hill torna sulla breccia e spara in faccia al pubblico un noir tinteggiato di action che si immerge completamente nella materia trattata e non lascia via di scampo. Ad avercene, di questi tempi, di film così secchi, essenziali, intelligenti e privi di furbizie. Non perdetelo.

Nemesi è la storia di un sicario di nome Frank Kitchen, assoldato per uccidere il fratello di una brillante chirurga estetica. Il medico si vendica praticando sull’uomo un intervento di riassegnazione di genere non richiesto. Michelle Rodriguez interpreta lo sconvolto Frank, chiamato a confrontarsi con la nuova condizione di donna, e con gli effetti della crudele tortura psicologica che ne ridefinisce l’identità di genere. Tuttavia lo spietato assassino, divenuto vittima della folle carnefice impersonata da Sigourney Weaver, si sente più forte di prima e ha già un piano per assestare la sua decisiva contro-vendetta. [sinossi]

 

IT
di Andrés Muschietti

A proposito di giovanili furbizie, Muschietti non è esente da colpe nel suo adattamento dal capolavoro letterario di Stephen King, programmaticamente diviso in due capitoli. Eppure non tutto appare sbalestrato, e la messa in scena dell’infanzia è più sottile e intelligente di molte viste in giro di recente, non solo negli Stati Uniti. Ovviamente molto più semplice della sua origine letteraria, e sfrondato a tratti dolorosamente. Ma si può vedere, e sul grande schermo non è da disprezzare.

Adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King, IT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz’aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell’immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l’ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. [sinossi]

 

LA FORMA DELLA VOCE
di Naoko Yamada

Ancora un grande film di animazione giapponese arriva in sala, anche se solo per pochi giorni a partire da martedì prossimo, con Nexo Digital; presentato al Future Film Festival di Bologna lo scorso maggio, La forma della voce è un delicato e stratificato romanzo di formazione, un puzzle non solo sentimentale ma anche linguistico. Non lasciatevelo sfuggire, non ve ne pentirete.

La piccola Shōko Nishimiya è affetta da sordità. Presa in giro da tutti, subisce il bullismo del suo compagno di classe Shōya Ishida, oggetto anch’egli delle angherie dei suoi coetanei. Terminati quei difficili anni scolastici, Shōya si nasconde nel suo isolamento e non riesce ad affrontare lo sguardo altrui, fino a quando non decide di rivedere Shōko e farsi perdonare per il suo vile comportamento… [sinossi]

 

MANIFESTO
di Julian Rosefeldt

Esce lunedì prossimo con I Wonder questo strano connubio tra videoarte, cinema e situazionismo che vede in scena impegnata solo la brava Cate Blanchett, lì a ricordare al pubblico il significato del termine manifesto e le sue infinite e possibili declinazioni. Operazione a tratti didascalica ma senza dubbio non priva di fascino e di ricerca, intellettuale e visiva. Potrebbe anche riscuotere un pur minimo successo. Staremo a vedere…

Omaggio alla tradizione e alla bellezza letteraria dei manifesti artistici, in cui Cate Blanchett interpreta ben 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento letterario o politico celebrato attraverso intensi monologhi e splendide immagini. [sinossi]

 

LA BATTAGLIA DEI SESSI
di Jonathan Dayton, Valerie Faris

Dopo Little Miss Sunshine e Ruby Sparks torna in cabina di regia la coppia che con maggior malizia ha sfruttato il panorama indie per inserirsi nel sistema economico del cinema a stelle e strisce. Il loro nuovo film mantiene tutti i pregi – non troppi – e i difetti dei precedenti film, a partire da uno sguardo superficiale sugli Stati Uniti e su quel che significò negli anni Settanta, la rivendicazione femminile e femminista. Si resta con l’amaro in bocca, e il film rischia di farsi dimenticare molto in fretta.

Nel 1973, la campionessa di tennis Billie Jean King inizia una personale battaglia per ottenere, a parità di risultati, la stessa retribuzione dei colleghi maschi. Alla guida di un gruppo di tenniste ribelli, l’atleta accetta la sfida di Bobby Riggs, ex campione e ora incallito giocatore d’azzardo, rappresentante del più retrogrado maschilismo. Il match, trasmesso in tutto il mondo, passerà alla storia come “la battaglia dei sessi”… [sinossi]

 

UNA DONNA FANTASTICA
di Sebastián Lelio

Arriva in sala, dopo essere stato presentato lo scorso febbraio in concorso alla Berlinale il nuovo film di Sebastián Lelio, che veicola attraverso una levigata architettura mainstream e alcune (discutibili) scorciatoie didascaliche dei contenuti indubbiamente significativi. Precipitata in una situazione grottesca e kafkiana, la magnetica Marina non arretra di un millimetro e rivendica la sua libertà con orgoglio e ammirevole consapevolezza. Un film necessario? Forse, ma non privo di debolezze e di difetti. Producono tra gli altri i fratelli Juan de Dios e Pablo Larraín.

Marina e Orlando si amano e vogliono trascorrere la vita insieme. Marina lavora come cameriera, ma sogna di fare la cantante. Orlando, vent’anni più vecchio, ha lasciato la famiglia per lei. Una sera, dopo aver festeggiato il compleanno di Marina, Orlando è colto da un malore. In ospedale, i medici non possono che confermare la sua morte. Tutto precipita: Marina è pressata dalla polizia, la famiglia di Orlando, inizialmente assente, si rivela presto ostile. La moglie di Orlando esclude Marina dal funerale e le ordina anche di lasciare l’appartamento – che sulla carta almeno apparteneva Orlando – appena possibile. Marina è una donna transgender… [sinossi]

 

BRUTTI E CATTIVI
di Cosimo Gomez

Se c’è bisogno di una riscoperta del cinema di genere in Italia un esempio assolutamente da non prendere in considerazione è questo pastrocchio che sancisce l’esordio dietro la camera per lo scenografo Cosimo Gomez. Nonostante l’immeritata partecipazione al concorso di Orizzonti all’ultima Mostra di Venezia, Brutti e cattivi è un film di una povertà visiva e di idee assoluta, senza mordente e senza nessuna voglia reale di scalfire la materia trattata. Da evitare con grande cura.

Quattro outsider senza arte né parte, mutilati nell’aspetto e nella dignità da una società che li vede Brutti e Cattivi, si improvvisano rapinatori per il colpo che cambierà la loro vita. Il Papero non ha le gambe, sua moglie Ballerina è senza braccia, Il Merda è un rasta tossico e Plissé un irascibile nano rapper. Gli evidenti ostacoli fisici non sono che un alibi per la sgangherata banda criminale, unita e compatta per realizzare l’improbabile sogno comune. Dopo il colpo però le cose si complicano: ciascuno dei componenti pretende di tenere per sé il malloppo, e tutti sembrano avere un piano per riuscirci. La caccia al tesoro si trasforma in una girandola di inseguimenti, cruente vendette, esecuzioni sanguinose e tradimenti incrociati. [sinossi]

 

RITORNO IN BORGOGNA
di Cédric Klapisch

Pretendere troppo da Cédric Klapisch appare abbastanza ingenuo, soprattutto dopo la trilogia dedicata al romanziere francese Xavier; se ci si avvicina con questo spirito Ritorno in Borgogna può apparire anche non troppo deteriore, nonostante uno script davvero molto prevedibile e in fin dei conti già visto. Cinema bo-bo senza troppo da dire, ma diligente.

Ritorno in Borgogna vede protagonisti tre fratelli proprietari di un grande vigneto nella regione francese. Informato della malattia terminale del padre, Jean torna a casa dopo dieci anni di assenza per aiutare la sorella Juliette e il fratello Jérémie nella gestione della tenuta di famiglia. Ricostruire il legame non è facile e i rapporti ormai incrinati minacciano di interferire nella raccolta. La morte del padre poco prima della vendemmia infatti, investe i tre figli di responsabilità più grandi di loro. Con l’avvicendarsi delle stagioni e la collaborazione costante, i tre aspiranti viticoltori riscoprono e reinventano i loro legami familiari, grazie alla passione per il vino che li unisce fin da bambini. [sinossi]

 

VITA DA GIUNGLA ALLA RISCOSSA! – IL FILM
di David Alaux

L’animazione francese ha senza dubbio prodotto di meglio nel corso degli ultimi anni, ma i più piccoli (in età prescolare) potrebbero divertirsi con le dementi avventure del pinguino Maurice, adottato cucciolo da una amorevole tigre, e della sua squadra di scalcinati supereroi. I più grandi, per non parlare degli adulti, sbadiglieranno spesso. Molto molto spesso…

Il pinguino Maurice non solo si è adattato al clima tropicale della Giungla, ma ne è diventato anche il più abile e tenace paladino. Il Grande Guerriero Tigre, cosparso di vernice arancione per assomigliare agli amorevoli felini che l’hanno adottato, si pone alla testa di una piccola squadra di valorosi, una sorta di pattuglia della natura che interviene a combattere ingiustizie e sbrogliare grattacapi. Nel mimetico quartier generale, Maurice si confronta con il tarsio brontolone Gilbert, un primate cinico e svogliato in cerca di tranquillità, il gorilla Miguel, il cui pugno poderoso compensa lo scarso ingegno, la pipistrellina Batricia, affetta da un’inguaribile forma di amore non corrisposto (per il cinico Gilbert), e il pesciolino Junior, figlioletto adottivo di Maurice nonché tigrotto onorario. Con il sostegno e l’incoraggiamento dei rospi Al e Bob, e del facocero canterino Fred, i coraggiosi amici si tufferanno in una nuova emozionante avventura nel folto della giungla selvaggia. [sinossi]

Questa settimana escono anche Ibi (2017) di Andrea Segre, Monster Family (2017) di Holger Tappe, Veleni (2017) di Nadia Baldi. Da lunedì 23 invece uscirà Panas – La leggenda (2017) di Francesco Trudu. Martedì 24 infine sarà la volta di My Name is Adil (2016) di Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di It.

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