La ricompensa del gatto
di Hiroyuki Morita
Arriva nelle sale per due giorni La ricompensa del gatto di Hiroyuki Morita, singolare spin-off de I sospiri del mio cuore ed ennesimo ripescaggio della Lucky Red tra gli inediti dello Studio Ghibli. Un’operina graziosa, spumeggiante, indubbiamente minore. Problematico l’adattamento di Cannarsi.
Toh, un gatto…
Haru, una ragazza di 17 anni stanca e annoiata dalla sua vita studentesca, un giorno salva un gatto che sta per essere investito da un camion per la strada. Durante la notte il Re dei Gatti va a farle visita: il gatto che la ragazza ha salvato è nientemeno che il Principe dei Gatti e suo padre, immensamente grato del gesto, vuole ricompensarla facendole sposare il suo giovane figlio. Ma quando nella notte Haru verrà rapita e portata nel Regno dei Gatti per le nozze, andranno in suo soccorso il gatto Baron, il gattone Muta e il corvo Toto. Riuscirà Haru a tornare nel suo mondo? Riuscirà a diventare più consapevole e sicura di sé grazie all’esperienza nel Mondo dei Gatti? [sinossi]
La ricompensa del gatto di Hiroyuki Morita nelle sale, Pioggia di ricordi di Isao Takahata direttamente in home video. Si potrebbe aprire un’ampia parentesi sulle scelte distributive, sulla risposta del pubblico, sulla penombra che continua ad avvolgere Takahata. Potremmo dedicare una parentesi alquanto straziante agli adattamenti di Cannarsi, a un approccio che sembra nutrirsi pellicola dopo pellicola più di deleteri personalismi che di logica e rispettabile filologia. Però, in fin dei conti, sono tutte questioni italiche che hanno poco a che fare con la pellicola originale, con la poetica dello Studio Ghibli e con le dinamiche dell’industria degli anime. Sarà per la prossima volta.
Se alle due regie di Hiromasa Yonebayashi, Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento e Quando c’era Marnie, sembra mancare sempre qualcosa e il confronto con i padri-padroni Miyazaki e Takahata è tanto inevitabile quanto insostenibile, ci si accosta diversamente a La ricompensa del gatto (2002), lungometraggio breve e dichiaratamente minore, spin-off scherzoso e fantasy dell’ottimo I sospiri del mio cuore (1995) di Yoshifumi Kondō. Ed è proprio il compianto Kondō, talento ghibliano scomparso prematuramente, a offrirci una delle tante chiavi di lettura: a differenza di Mimi o sumaseba o dei successivi I racconti di Terramare e La collina dei papaveri di Gorō Miyazaki e delle pellicole di Yonebayashi, La ricompensa del gatto non era la prova generale per un avvicendamento tra le alte sfere, non era l’opera prima di un potenziale erede della poetica e dell’arte dello Studio Ghibli. Col suo character design meno morbido e tondeggiante e i fondali privi dei consueti dettagli e del celebrato perfezionismo, La ricompensa del gatto è uno dei tanti esperimenti di Suzuki & Co., come il televisivo Si sente il mare di Tomomi Mochizuki (prossimamente in home video), la recente serie Ronia the Robber’s Daughter o la coproduzione The Red Turtle di Michael Dudok de Wit. Insomma, strade alternative da percorrere, artisticamente ed economicamente fertili.
Ne La ricompensa del gatto ritroviamo in tono minore tutte le componenti grafiche e narrative dell’universo miyazakiano, dalla vasta gamma dei colori alla felice coesistenza tra immaginario orientale e occidentale: un divertissement leggero come l’aria, citazionista, che sembra recuperare lo spirito di alcuni (post)classici Tōei come Il gatto con gli stivali e Il lago dei cigni. La protagonista femminile, il viaggio, la maturazione, il rapporto con la natura e gli animali sono elementi che tornano non in maniera meccanica ma alquanto spensierata: in questo senso, la breve durata si rivela un sagace salvagente. Ma è proprio sulla maestria produttiva di Suzuki e Miyazaki, capaci di pianificare opere monumentali come Mononoke o corti autoriali e fuori mercato come The Night of Taneyamagahara, che poggiano le basi de La ricompensa del gatto.
Info
La ricompensa del gatto sul sito della Lucky Red.
Il trailer italiano de La ricompensa del gatto.
- Genere: animazione, avventura, fantasy
- Titolo originale: Neko no ongaeshi
- Paese/Anno: Giappone | 2002
- Regia: Hiroyuki Morita
- Sceneggiatura: Reiko Yoshida
- Montaggio: Megumi Uchida
- Interpreti: Aki Maeda, Atsuko Tanaka, Chizuru Ikewaki, Daisuke Egawa, Hikari Yono, Hitomi Satō, Katsumi Chō, Keiko Tsukamoto, Ken Yasuda, Kenta Satoi, Kumiko Okae, Makoto Aoki, Mari Hamada, Mitsuru Miyamoto, Tae Komamura, Takayuki Yamada, Tetsu Watanabe, Tetsuro Tamba, Yōko Honna, Yōsuke Saitō, Yoshihiko Hakamada
- Colonna sonora: Yuji Nomi
- Produzione: Hakuhodo, Mitsubishi, Nippon Television Network (NTV), Studio Ghibli, Tōhō Company, Tokuma Shoten
- Durata: 75'
- Data di uscita: 09/02/2016







La tomba delle lucciole
Nausicaä della Valle del vento
Il regno dei sogni e della follia
Quando c’era Marnie
La storia della principessa splendente
La città incantata
Principessa Mononoke
Si alza il vento
La collina dei papaveri
Il castello di Cagliostro
Il castello nel cielo
La collina dei papaveri
Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento
Il mio vicino Totoro
Speciale Hayao Miyazaki
Il castello di Cagliostro
I racconti di Terramare
Il castello errante di Howl
Porco Rosso
Kiki consegne a domicilio
Il castello errante di Howl