Berlinale 2019
Sessantanovesima edizione, a un passo da un traguardo storico. Un passo che non sarà più quello di Dieter Kosslick, in scadenza di contratto. In questo senso, la Berlinale 2019 è un ultimo atto, l’eredità che raccoglierà il nuovo direttore Carlo Chatrian per plasmare e cambiare la kermesse tedesca, troppo lontana da Cannes e Venezia. In attesa della settantesima rinnovata Berlinale, possiamo immergerci nella consueta fiumana di titoli, da un concorso sulla carta non particolarmente invitante al ventaglio di sezioni: Forum, Panorama, Generation…
Perde qualche pezzo Potsdamer Platz, alcuni storici luoghi di ristoro: non che la cosa sia collegata alla Berlinale 2019, ma a suo modo è la cartina tornasole di una stagione che volge al termine. Nella stessa metaforica direzione sembrerebbe muoversi il concorso, accolto (sulla carta) da molti preventivi sbadigli. A ben guardare, effettivamente, la rosa dei nomi in corsa per l’Orso d’oro non invoglia al giubilo. Sì, certo, ci sono François Ozon (Grâce à Dieu) e Hans Petter Moland (Out Stealing Horses), Agnieszka Holland (Mr. Jones) e Quan’an Wang (Öndög), Claudio Giovannesi (La paranza dei bambini) e Denis Côté (Répertoire des villes disparues), ma sono tutti nomi che al Festival di Cannes e alla Mostra del Cinema di Venezia partirebbero in seconda o terza fila.
Ecco, Cannes, Venezia e i grandi concorsi: in fin dei conti, il problema è anche nel nostro sguardo, nelle nostre abitudini, nell’idea che una kermesse di abnormi dimensioni come la Berlinale debba sfoggiare un concorso glamour.
Difficile infatti non rimpiangere, guardando agli ultimi anni, i vari Aleksei German Jr. (Dovlatov, Under Electric Clouds), Aki Kaurismäki (L’altro volto della speranza), Lav Diaz (A Lullaby to the Sorrowful Mystery, Season of the Devil), Yōji Yamada (The Little House), Richard Linklater (Boyhood). Altrettanto difficile, statistiche alla mano, sperare in colpi di fulmine come Fuochi d’artificio in pieno giorno di Diao Yinan… [continua a leggere]

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Intervista a Daniel Hui
Shooting the Mafia
Demons
37 Seconds
Öndög
Grazie a Dio
Synonymes
Out Stealing Horses
So Long, My Son
I Was at Home, But
Elisa y Marcela
Varda par Agnès
Répertoire des villes disparues
La paranza dei bambini
A Tale of Three Sisters
Mr. Jones
Dio è donna e si chiama Petrunya
System Crasher
Il mostro di St. Pauli
The Ground Beneath My Feet
The Kindness of Strangers
Berlinale 2019 – Presentazione
Vice – L’uomo nell’ombra