Roma 2019
Si tiene dal 17 al 27 ottobre la Festa del Cinema di Roma 2019, che festeggia la quattrordicesima edizione, la quinta da quando il direttore è Antonio Monda. Il programma è ancora più scarno del solito, e sembra ruotare tutto attorno al solo Irishman, il nuovo atteso film di Martin Scorsese. Per il resto le cose più interessanti sembrano arrivare da Alice nella Città.
Per la quattordicesima volta i romani e gli addetti ai lavori che vengono da fuori città (una legione sempre più sparuta, anno dopo anno) passeranno una decina di giorni all’Auditorium Parco della Musica, la grande struttura ideata da Renzo Piano, per prendere parte alla Festa del Cinema. Roma 2019, dunque, è alle porte, e per la quinta volta a occuparsi della curatela della programmazione è Antonio Monda, che persegue la sua idea di un evento in cui il fulcro non siano tanto i film – che sono sempre meno, e spesso non particolarmente interessanti, almeno sulla carta – quanto gli incontri. Fioccano le occasioni per sentir parlare questo o quell’altro divo – non solo della Settima Arte, ma ad esempio anche della letteratura – e si riducono gli spazi per proporre una visione del cinema, che sia o meno festeggiante. In questo modo Roma 2019 sembra a un primo sguardo ruotare interamente attorno a un unico titolo, l’atteso The Irishman di Martin Scorsese, che verrà presentato in anteprima italiana lunedì prossimo.
Basta un singolo titolo a giustificare un evento così grande, imponente, totalizzante? Difficile crederlo: e se si esclude il sempre adorato Werner Herzog di cui sarà presentato Nomad. In the Footsteps of Bruce Chatwin, ben poco del programma risalta con forza all’occhio, al punto da rendere molto più vivace e ricca di spunti la selezione di Alice nella Città, sezione a se stante che ogni anno viene relegata in uno spazio sempre più laterale, quasi la sua presenza intralciasse i lavori del resto della Festa. Visto che il programma della Festa non sembra garantire innamoramenti duraturi ben vengano dunque le retrospettive dedicate a Hirokazu Kore-eda e Max Ophuls, e che si articoleranno però in gran parte lontano dall’Auditorium. Un modo per suggerire la necessità, su cui si discute da anni, di integrare maggiormente l’evento con la vita cittadina? Chissà. Intanto, che la festa inizi.

Judy
Il peccato
Light of My Life
Il meglio deve ancora venire
Ludwig
Tornare
Mystify: Michael Hutchence
Waves
The Irishman
La belle époque
Scary Stories to Tell in the Dark
Antigone
Nomad – In cammino con Bruce Chatwin
Pavarotti
Motherless Brooklyn – I segreti di una città
Jesus Rolls – Quintana è tornato
Adolescentes
Maternal
La famosa invasione degli orsi in Sicilia
L’età giovane
Zombi Child
Bull
Un affare di famiglia
L’appartamento
Come te nessuno mai
Il terzo omicidio
Il piacere
Il mestiere delle armi
Nuovo Cinema Paradiso
Still Walking