Locarno 2019

Locarno 2019

Dal 7 al 17 agosto, la 72esima edizione del Locarno Film Festival, che segna l’esordio alla direzione della quarantaduenne francese Lili Hinstin. Il concorso, la Piazza Grande, la retrospettiva che si focalizza sul cinema “black”: tutti i nostri articoli dal Canton Ticino.

In partenza la 72a edizione del Locarno Festival, sotto la nuova direzione di Lili Hinstin. I riflettori sulla cittadina svizzera saranno puntati dal 7 al 17 agosto, con uno slittamento rispetto alle date usuali, comprendendo così anche il ferragosto. Pardo d’onore quest’anno al “papa del trash” o il “re del vomito” John Waters, il regista underground trasgressivissimo, ma poi approdato a binari più mainstream, il cui nome è legato indissolubilmente all’icona Divine. Finalmente un grande festival gli riconosce un tributo. L’Excellence Award del festival, il premio assegnato alla carriera di grandi attori, quest’anno omaggia il cinema sudcoreano con Song Kang-ho, volto del nuovo cinema di quel paese, che compare nei film dei suoi più importanti registi, tra cui Bong Joon-ho, Palma d’oro a Cannes quest’anno con Parasite, che accompagnerà l’attore. Il Leopard Club Award sarà invece assegnato a Hilary Swank, indimenticabile presenza di forza femminile in Boys Don’t Cry e Million Dollar Baby. Altri omaggi: al regista svizzero Fredi M. Murer, Pardo alla carriera, al collettivo Komplizen Film, premio Raimondo Rezzonico per il Miglior produttore indipendente, a Claire Atherton, la montatrice di Chantal Akerman, Vision Award Ticinomoda, a enrico ghezzi, già oggetto di un tributo a Pesaro, con il neoistituito Premio dell’Utopia.

Nella Piazza Grande, simbolo del festival, quest’anno spiccano Notre dame, il quinto film di Valérie Donzelli, Once Upon a Time… in Hollywood di Quentin Tarantino, sempre da rivedere. Sempre in piazza sarà proiettato il cortometraggio Lettre à Freddy Buache di Jean-Luc Godard in omaggio al grande direttore della cineteca di Losanna recentemente scomparso. La chiusura del festival, in piazza, è affidata a un film molto atteso, To the Ends of the Earth, il film di Kiyoshi Kurosawa ambientato in Uzbekistan.

Il concorso internazionale vede la presenza di Pedro Costa con Vitalina Varela, storia di una capoverdiana che arriva in Portogallo dopo venticinque anni d’attesa; di Koji Fukada, il regista giapponese cresciuto all’IFFR e poi approdato a Cannes, con A Girl Missing, storia di un rapimento; di João Nicolau (di cui si ricorda John From passato al TFF) con Technoboss; Damien Manivel con Les Enfants d’Isadora, incentrato sulla danza e su Isadora Duncan; Park Jung-bum con Height of the Wave; Yosep Anggi Noen con il folle film The Science of Fictions costruito attorno alla leggenda del finto sbarco sulla Luna. [continua a leggere]

Info
Il sito del Festival di Locarno 2019.

Articoli correlati

  • Locarno 72

    Intervista a Roberto De FeoIntervista a Roberto De Feo

    Barese, classe 1981, Roberto De Feo ha realizzato con The Nest (Il Nido) il suo primo lungometraggio, un horror, che riporta il genere nel panorama del cinema italiano. Abbiamo incontrato il regista al Locarno Film Festival, dove The Nest è stato programmato nell'ambito delle Crazy Midnight di Piazza Grande.
  • Locarno 2019

    Intervista a Basil da Cunha

    Abbiamo incontrato Basil da Cunha durante il 72 Locarno Film Festival, dove ha presentato, in concorso, il suo secondo lungometraggio O fim do Mundo. Un'occasione per parlare di cinema, di Lisbona e del quartiere Reboleira, della gentrificazione.
  • Locarno 2019

    O fim do Mundo (2019) di Basil da Cunha - Recensione | Quinlan.itO fim do Mundo

    di Presentato in concorso al 72 Locarno Film Festival, O fim do Mundo di Basil da Cunha è il ritratto dell'umanità dolente che vive nel quartiere popolare Reboleira a Lisbona. Dove le ruspe sono pronte a cancellare tutto per fare il posto a palazzi moderni e luccicanti.
  • Locarno 2019

    Intervista a Sébastien Lifshitz

    Abbiamo incontrato Sébastien Lifshitz durante il 72 Locarno Film Festival, dove ha presentato alla Semaine de la critique la sua ultima opera, Adolescentes, in cui ha seguito, per cinque anni, la vita di due ragazze di provincia.
  • Interviste

    Intervista-Joao-nicolauIntervista a João Nicolau

    Fautore di un cinema strampalato, surreale e incentrato su personaggi solitari, abbiamo incontrato João Nicolau durante il 72 Locarno Film Festival, dove è stato in concorso con Technoboss.
  • Locarno 2019

    Intervista a Olivier Zabat ed Emmanuelle ManckIntervista a Olivier Zabat ed Emmanuelle Manck

    Abbiamo incontrato Olivier Zabat durante il 72 Locarno Film Festival, dove ha presentato fuori concorso la sua ultima opera, Arguments. All'incontro era presente anche Emmanuelle Manck, co-sceneggiatrice e montatrice del film, e collaboratrice per altre opere di Zabat.
  • Locarno 2019

    Arguments (2019) di Olivier Zabat - Recensione | Quinlan.itArguments

    di Presentato fuori concorso al 72 Locarno Film Festival, Arguments è un documentario di Olivier Zabat sulle persone che soffrono di allucinazioni uditive.
  • Locarno 2019

    Intervista a Nadège TrebalIntervista a Nadège Trebal

    Nadège Trebal ha diretto due documentari, Bleu pétrole nel 2012 e Casse nel 2014, attraverso cui ha incontrato operai che hanno fatto poi da modello per il suo esordio nella finzione, Douze Mille. Abbiamo incontrato Nadège Trebal al Locarno Film Festival, dove Douze Mille è stato presentato in concorso.
  • Locarno 2019

    Adolescentes RecensioneAdolescentes

    di Presentato alla Semaine de la critique di Locarno, Adolescentes è un lavoro estremo di Sébastien Lifshitz, che ha seguito e filmato per cinque anni la vita di due ragazze adolescenti, il loro coming of age e, attraverso di questo, la storia francese recente e la sua perdita dell'innocenza con gli attacchi terroristici.
  • Locarno 2019

    Intervista a Damien ManivelIntervista a Damien Manivel

    Damien Manivel comincia la sua carriera artistica come danzatore, prima di passare al cinema. Dal 2014 ha realizzato quattro lungometraggi, e il suo più recente è Les enfants d'Isadora, selezionato al 72 Locarno Film Festival, dove ha vinto il Pardo per la migliore regia. Abbiamo incontrato Damien Manivel a Locarno.
  • Locarno 2019

    Prazer, Camaradas!

    di Presentato fuori concorso a Locarno, Prazer, Camaradas! di José Filipe Costa è un ricordo nostalgico del clima di euforia che si è vissuto in Portogallo dopo la rivoluzione dei garofani. Il collettivismo, la vita di comunità, la voglia di rimboccarsi le maniche per la rinascita del paese, e la rivoluzione dei costumi sessuali.
  • Locarno 2019

    Intervista a John WatersIntervista a John Waters

    Una volta soprannominato il papa del trash o il re del vomito, grande protagonista dell'underground e della cultura Camp degli anni Settanta, con la sua musa e creatura Divine, il regista John Waters è ormai stato pienamente riabilitato. Lo abbiamo incontrato a Locarno, dove è stato insignito del Pardo d'onore.
  • Locarno 2019

    Intervista a Bong Jonn-ho e Song Kang-hoIntervista a Bong Joon-ho e Song Kang-ho

    Parasite, Palma d'oro di Cannes 2019, è il coronamento di una collaborazione quasi ventennale tra il regista Bong Joon-ho e l'attore Song Kang-ho, arrivati al quarto film insieme, dopo Memories of Murder, The Host e Snowpiercer. Li abbiamo incontrati a Locarno, in occasione dell'Excellence Award conferito a Song Kang-ho.
  • Locarno 2019

    Les Enfants d’Isadora

    di Vincitore del Pardo per la migliore regia al Locarno Film Festival, Les Enfants d’Isadora di Damien Manivel, partendo dalla grande Isadora Duncan, è un film sulla danza, su come questa si perpetui nel tempo e si trasmetta tra le persone, su come l'arte possa trasformare una tragedia in bellezza.
  • Locarno 2019

    Intervista a Kiyoshi Kurosawa e Atsuko Maeda

    Alla loro terza collaborazione, Kiyoshi Kurosawa e Atsuko Maeda sono i grandi protagonisti della serata finale in Piazza Grande del 72esimo Locarno Film Festival, con lo straordinario film To the Ends of the Earth. Li abbiamo intervistati nella cittadina ticinese.
  • Locarno 2019

    Intervista a Davide Maldi e Micol Roubini

    A Locarno abbiamo avuto l'occasione di incontrare Davide Maldi, regista de L'apprendistato, apprezzato esordio al lungometraggio di finzione. Con lui anche la co-sceneggiatrice Micol Roubini, reduce a sua volta della presentazione del suo film La strada per le montagne in concorso al Cinéma du Réel 2019.
  • Locarno 2019

    magari recensioneMagari

    di Presentato come film d'apertura in Piazza Grande al 72esimo Locarno Film Festival, Magari è l'esordio al lungometraggio di Ginevra Elkann, un'opera di nostalgia e memorie famigliari, da un punto di vista infantile, di dinamiche di squadra tra fratelli sballottati tra genitori separati.
  • Locarno 2019

    To the Ends of the Earth recensioneTo the Ends of the Earth

    di Film di chiusura in Piazza Grande del 72esimo Locarno Film Festival, To the Ends of the Earth rappresenta il terzo film di Kiyoshi Kurosawa ambientato fuori dal Giappone, dove l'inquietudine malsana da j-horror si trasferisce nei paesaggi incontaminati, montuosi e lacustri, dell'Uzbekistan.
  • Locarno 2019

    the science of fictions recensioneThe Science of Fictions

    di Presentato in concorso al Locarno Film Festival numero 72, The Science of Fictions del filmmaker indonesiano Yosep Anggi Noen, è un doloroso viaggio nella storia traumatica di un popolo, attuato scardinando il concetto di tempo e con una riflessione sul potere e l'ambiguità delle immagini.
  • Locarno 2019

    Strategia di una rapina recensioneStrategia di una rapina

    di Strategia di una rapina è un noir a suo modo quasi completamente dimenticato, un po' come il suo regista, quel Robert Wise che un paio di anni più tardi travolse Hollywood – e l'immaginario wasp – con West Side Story. Nella retrospettiva Black Light a Locarno.
  • Locarno 2019

    Vitalina Varela recensioneVitalina Varela

    di Ancora un nome nel titolo, ancora uno sprofondare in quel golgota che è il quartiere Fontainhas di Lisbona, di cui Pedro Costa è il grande cantore. Ora segue la vita di Vitalina Varela nell’ultimo film presentato in concorso al 72 Locarno Film Festival, dove ha vinto il Pardo d'oro.
  • Locarno 2019

    oroslan recensioneOroslan

    di Presentato nel concorso Cineasti del presente del 72 Locarno Film Festival, Oroslan del filmmaker sloveno Matjaž Ivanišin, è il ritratto di una piccola comunità rurale dove viene a mancare uno dei suoi membri. Un film teorico che ragiona sul linguaggio del documentario biografico.
  • Locarno 2019

    Technoboss

    di Presentato in concorso a Locarno, Technoboss è il nuovo film di João Nicolau, un’altra operetta strampalata, colorata e musicale del regista incentrata per la prima volta su una figura matura e non su un adolescente. Stavolta però non riesce a mantenere l’equilibrio.
  • Locarno 2019

    Maternal (2019) di Maura Delpero - Recensione | Quinlan.itMaternal

    di Presentato in concorso al 72 Locarno Film Festival, Maternal è l'esordio alla finzione di Maura Delpero, un'opera che mette in scena la coesistenza di due forme opposte di intendere, e mortificare, la femminilità.
  • Locarno 2019

    L'apprendistato RecensioneL’apprendistato

    di Presentato al 72 Locarno Film Festival, nel concorso Cineasti del Presente, L'apprendistato è l'esordio alla fiction di Davide Maldi, la messa in scena di un sistema di educazione austero, severo quanto arretrato. Un'opera dal respiro ermetico dove tornano echi del cinema di Olmi.
  • Locarno 2019

    A Girl Missing RecensioneA Girl Missing

    di Presentato in concorso al 72 Locarno Film Festival, Yokogao (A Girl Missing) è il film della maturità del giapponese Koji Fukada, costruito con una narrazione a incastro dove confluiscono tematiche come il delitto e il castigo, la senilità, in un contesto urbano di periferia, anonimo, di quelli cari al regista.
  • Locarno 2019

    Douze Mille RecensioneDouze Mille

    di In concorso al 72 Locarno Film Festival, Douze Mille è l’esordio al lungometraggio di finzione di Nadège Trebal, una storia d’amore e soldi di ambientazione proletaria dove il realismo sociale alla Guédiguian si abbina a un surrealismo danzato, vagamente alla Demy. Non sempre l’amalgama funziona alla perfezione.
  • Locarno 2019

    jackie brown recensioneJackie Brown

    di Jackie Brown arrivò sugli schermi statunitensi nel Natale del 1997. E deluse i più. Noir dall'azione volutamente bradipica e senza violenza, è in realtà non solo un grande omaggio alla Blaxploitation, ma anche la dimostrazione del genio millimetrico e poliedrico di Quentin Tarantino.
  • Locarno 2019

    Krabi, 2562 RecensioneKrabi, 2562

    di , Presentato nella sezione Moving Ahead al 72 Locarno Film Festival, Krabi, 2562 è un film nato dalla collaborazione tra il cineasta sperimentale inglese Ben Rivers e la regista thailandese Anocha Suwichakornpong.
  • Locarno 2019

    Space Dogs (2019) Elsa Kremser, Levin Peter - Recensione | Quinlan.itSpace Dogs

    di , Presentato nel concorso Cineasti del presente del 72 Locarno Film Festival, Space Dogs di Elsa Kremser e Levin Peter parte dalla leggendaria cagnolina Laika, lanciata nello spazio nella navicella sovietica, per arrivare ai cani randagi che ora popolano la città di Mosca.
  • Locarno 2019

    Sweet Sweetback's Baadasssss Song recensioneSweet Sweetback’s Baadasssss Song

    di Pochi titoli possono essere considerati rivoluzionari come Sweet Sweetback's Baadasssss Song, terzo lungometraggio da regista per Melvin Van Peebles. A Locarno nella retrospettiva Black Light.
  • Locarno 2019

    Within Our Gates recensioneWithin Our Gates

    di Oscar Micheaux è un nome completamente dimenticato dagli storici del cinema e dagli appassionati cultori della Settima Arte. Eppure il suo Within Our Gates è la prima e più potente risposta al razzismo griffithiano. A Locarno nella retrospettiva Black Light.
  • Festival

    Locarno Festival 2019 - PresentazioneLocarno Festival 2019 – Presentazione

    Si tiene dal 7 al 17 agosto la 72esima edizione del Locarno Festival, sotto la nuova direzione di Lili Hinstin. Pardo d'onore quest'anno al “papa del trash” John Waters.
  • Prossimamente

    The Nest RecensioneThe Nest

    di Prodotto per certi versi interessante, testimonianza dell'attenzione dell'esordiente Roberto De Feo a un target potenzialmente internazionale, The Nest (Il nido) si regge tuttavia su basi fragili, costruendo un “gioco” filmico di cui si intuiscono facilmente gli sviluppi.
  • Cannes 2019

    La famosa invasione degli orsi in Sicilia RecensioneLa famosa invasione degli orsi in Sicilia

    di Presentato al Festival di Cannes, La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un rispettoso adattamento della fiaba illustrata di Dino Buzzati, ed è anche la conferma del notevole stato di salute dell'industria animata francese.
  • Cannes 2019

    Parasite RecensioneParasite

    di Non era mai andato via Bong Joon-ho, ma ci piace dire che è tornato. Tornato ai livelli di Memories of Murder e The Host; tornato in patria e all’industria sudcoreana dopo Snowpiercer e Okja. Parasite (Gisaengchung) è una delle vette del Festival di Cannes 2019. Travolgente.
  • Cannes 2019

    C'era una volta a... Hollywood RecensioneC’era una volta… A Hollywood

    di C'era una volta... A Hollywood è un film che in apparenza nega alcuni tratti distintivi della poetica di Quentin Tarantino. Ma solo in apparenza.
  • Cannes 2019

    Diego Maradona RecensioneDiego Maradona

    di Già autore dei film su Senna e su Amy Winehouse, Asif Kapadia racconta un'altra grande star della società dello spettacolo, razionalizzando l'amplissimo materiale di repertorio: Diego Maradona - fuori concorso a Cannes - è la biografia degli anni napoletani del Pibe de Oro, tra miserie e nobiltà.
  • Cannes 2018

    Ten Years Thailand RecensioneTen Years Thailand

    di , , , Tra le Séances spéciales di Cannes c'è stato spazio anche per questo lavoro collettivo sul futuro ipotetico - e in alcuni casi tristemente credibile - della Thailandia. A dirigere i quattro episodi Aditya Assarat, Apichatpong Weerasethakul, Chulayarnnon Siriphol e Wisit Sasanatieng. Un'operazione intelligente e ricca di spunti politici e cinematografici.
  • DVD

    Boyz ‘n the Hood

    di Celebrata opera prima di John Singleton, Boyz 'n the Hood fu accolto a suo tempo da un lusinghiero successo di pubblico e critica. Rivisto oggi, è un convenzionale dramma "all black" che mostra molte debolezze e un approccio ingenuo ed esemplare alla denuncia sociale. In dvd per Sony e CG.
  • Venezia 2014

    Flapping in the Middle of Nowhere

    di L'esordio alla regia della regista Nguyễn Hoàng Điệp sorprende per la maturità della messa in scena e la capacità di osservare in maniera lucida e spietata la società vietnamita. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica.
  • Cannes 2014

    Polyester

    di Tutto odorerà per il meglio: il film di John Waters del 1981 è stato presentato a Cannes recuperando la concezione originale della proiezione in odorama.
  • Firenze 2019

    Non è sogno RecensioneNon è sogno

    di Presentato fuori concorso a Locarno 72 e nel concorso internazionale al Festival dei Popoli 2019, Non è sogno di Giovanni Cioni parte da un laboratorio di recitazione in un carcere per riflettere sulle condizioni di vita carceraria, sulla situazione stessa di reclusione, sulla impossibilità di vedere il cielo e le nuvole.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento