Roma 2023

Roma 2023

Roma 2023, diciottesima edizione della Festa, introduce la kermesse capitolina nella cosiddetta “età adulta”. I problemi però rimangono sempre gli stessi, almeno a prima vista: una identità difficile da mettere a fuoco, e una collocazione scomoda all’interno della città. Grande spazio lo ottiene, come dopotutto già a Venezia, il cinema italiano.

Passano gli anni, cambiano i direttori e i consigli di amministrazione, ma i problemi che affliggono la Festa del Cinema di Roma fin dalla sua inaugurazione nel 2006 paiono sempre gli stessi. Anche ora che il Rome Film Fest – questa la dicitura attuale dell’evento, con quell’utilizzo dell’inglese che ambirebbe a donare un tocco di internazionalità al tutto quando invece ottiene l’esatto effetto contrario, apparendo come una dichiarazione di “provincialismo” – compie diciotto anni, facendo l’ingresso in quella che per consuetudine viene considerata l’età adulta, non si può fare a meno di notare come ci si fermi a porsi gli stessi, eterni, interrogativi: qual è il ruolo che realmente ricopre la Festa? Quale orizzonte cinematografico serve a “scoprire”? Una volta sciolti tali quesiti si potrebbe azzardare una risposta sull’eventuale riuscita o meno, sul raggiungimento dell’obiettivo primario, ma il punto è proprio quello di non essere in grado di togliersi dalla testa il tarlo del dubbio. In diciotto edizioni non è stato possibile infatti trovare il bandolo della matassa, e dunque attribuire alle giornate che si svolgono principalmente all’Auditorium Parco della Musica, alle pendici dei Parioli, un senso compiuto che vada al di là della necessità di programmare e proiettare film. Si verrà tacciati di ripetitività, ma solo ed esclusivamente le tre edizioni svolte sotto l’egida di Marco Müller – dal 2012 al 2014 – e tanto vituperate da gran parte della stampa solo perché in quegli anni il governo della città era in mano alla destra alemanniana, indicavano una direzione chiara, netta, ovviamente discutibile ma almeno priva di ombre del dubbio. Roma 2023 continua dunque sul solco del passato, e al secondo anno la mano della direttrice Paola Malanga e del presidente Gian Luca Farinelli fatica a riverniciare la palizzata dopo il lungo – e a parer nostro infruttuoso – interregno capitanato da Antonio Monda. [continua a leggere]

Info
Il sito della Festa di Roma 2023.

Articoli correlati

Array
  • Roma 2023

    io, il tubo e le pizze recensioneIo, il tubo e le pizze

    di Un “saluto” cinematografico di soave leggerezza per un grande indagatore della nostra identità nazionale, sia sul tubo (catodico) che con le pizze (di pellicola): Ugo Gregoretti consegna, con Io, il tubo e le pizze, un piccolo compendio di decenni di indagini, interviste, viaggi nella profonda provincia italiana.
  • In sala

    misericordia recensioneMisericordia

    di Per la sua terza opera cinematografica, Misericordia, Emma Dante ricorre ancora una volta a una sua drammaturgia precedente, cercando però più che nelle precedenti occasioni di allargare lo sguardo, uscendo dai confini della scena. Ne viene fuori un lavoro non privo di interesse.
  • Roma 2023

    estranei recensioneEstranei

    di Secondo adattamento per il grande schermo del romanzo omonimo di Taichi Yamada, Estranei di Andrew Haigh unisce dramma, fantastico e film sentimentale in un pastiche che abbraccia la materia narrata con trasporto, senza il timore di esporre al pubblico i nervi scoperti, dell’autore e dei personaggi messi in scena.
  • Roma 2023

    cento domeniche recensioneCento domeniche

    di Il ritorno alla regia di Antonio Albanese con Cento domeniche aggiunge una nota amara e realistica al personaggio portato in giro per un’intera carriera e su più set, dal suo esordio dietro la macchina da presa Uomo d’acqua dolce passando per L’intrepido di Gianni Amelio. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2023.
  • Roma 2023

    e la festa continua recensioneE la festa continua!

    di Con E la festa continua! il cinema di Robert Guédiguian torna a casa: dopo il Mali di Twist à Bamako ecco di nuovo Marsiglia, le sue strade, il suo mare, il suo popolo. Con sguardo nostalgico che non vuole cedere alla realtà di un proletariato sempre più attratto dalla destra il regista francese scrive un inno alla sua città.
  • Roma 2023

    dall'alto di una fredda torre recensioneDall’alto di una fredda torre

    di Nasce da uno spettacolo teatrale Dall’alto di una fredda torre, e nonostante gli sforzi di Frangipane – già regista nella versione per il palcoscenico – non riesce mai a evadere da quella dimensione per trasformarsi in cinema. Così l'ottimo cast sembra muoversi alla deriva.
  • Roma 2023

    gli immortali recensioneGli immortali

    di L'assenza ostile del divino e un clima apocalittico/pandemico dominano ne Gli immortali, film al tempo stesso autobiografico, fantascientifico e sperimentale, che ruota intorno alla lotta di una giovane donna alle prese con un evento doloroso e ineluttabile. Un film a tratti disarmonico, ma indubbiamente sincero.
  • Roma 2023

    Eureka

    di Eureka, oltre a essere il titolo del film con cui ritorna in scena l'argentino Lisandro Alonso, potrebbe anche venire scambiato per l'esclamazione di gioia del mondo cinefilo che ha dovuto attendere ben nove anni per incontrare di nuovo il cinema mesmerico, primordiale, formale ma mai formalista di Alonso.
  • Roma 2023

    En attendant la nuit recensioneEn attendant la nuit

    di L'esordio nella fiction di Céline Rouzet En attendant la nuit è un teen horror vampiresco che ambisce ad essere qualcosa di più, ma non ci riesce e in più morde poco, per via di un tocco troppo delicato, in aggiunta a una trama dai risvolti prevedibili. Brava come sempre Élodie Bouchez.
  • In sala

    the new toy recensioneThe New Toy

    di Con The New Toy il regista francese (ma inglese di nascita) James Huth firma un remake del classico di Francis Veber Professione... giocattolo, già rifatto da Richard Donner nel 1982 a Hollywood come Giocattolo a ore; il risultato è divertente, e non privo di connotati sociali.
  • Roma 2023

    Comme un fils RecensioneComme un fils

    di Comme un fils è come uno squarcio sul muro di ostilità e pregiudizi che ancora oggi grava sulle popolazioni romaní. Nicolas Boukhrief si avvale di un metodo documentaristico militante per evitare di scadere nella retorica e nelle reprimende, e trova un valido alleato nel suo interprete protagonista, un grande Vincent Lindon.
  • Roma 2023

    i limoni d'inverno recensioneI limoni d’inverno

    di I limoni d'inverno di Caterina Carone racconta l'incontro fra due solitudini, la fragilità dei rapporti interpersonali, l'inesorabilità del tempo che passa. Ma soprattutto un Christian De Sica inedito in un ruolo drammatico che la regista, alla loro seconda collaborazione, gli cuce addosso con un film d'alta sartoria. Forse anche troppo.
  • Roma 2023

    past lives recensionePast Lives

    di Ammantato di autobiografismo, l’esordio di Celine Song alla regia Past Lives usa i canoni del cinema romantico per raccontare uno spaesamento, la perdita di codici e canoni culturali propri al fine di riuscire a vivere “nel mondo”.
  • In sala

    À la Recherche recensioneÀ la Recherche

    di Fresco di nomina in qualità di direttore del Torino Film Festival, Giulio Base presenta alla Festa del Cinema di Roma (e immediatamente dopo in sala) À la Recherche, sua nuova regia che articola il discorso attorno a due personaggi alla ricerca per l'appunto del segreto intimo del capolavoro proustiano.
  • Roma 2023

    eileen recensioneEileen

    di La vita repressa di una giovane impiegata presso un carcere minorile viene improvvisamente scossa dall'arrivo di una donna incredibilmente seducente: con Eileen il regista di Lady Macbeth dirige un dramma che si tinge di noir. Alla Festa di Roma.
  • Roma 2023

    Je'vida recensioneJe’vida

    di Avviluppato nelle proprie stesse immagini, come una sorta di naturalismo magico, Je'vida (primo lungometraggio di finzione di Katja Gauriloff) si pone sotto il segno dell'urgenza di raccontare una storia che riguarda le sue stesse origini e il destino del popolo sami.
  • Roma 2023

    Resvrgis recensioneResvrgis

    di Dopo il calcio del suo film d'esordio, con Resvrgis Francesco Carnesecchi approda all'horror e lo prende "dal basso" senza aspirazioni alte o citazioniste, puntando tutto su ambientazione, tensione e ritmo. Il tentativo può dirsi in gran parte riuscito. In Alice nella Città.
  • Roma 2023

    le livre des solutions recensioneIl libro delle soluzioni

    di Il libro delle soluzioni è quello che redige film dopo film Michel Gondry, alla ricerca perpetua di una composizione non consona, che non accetti la prassi ma assecondi in tutto e per tutto la libertà espressiva, creativa. Un atto di fiducia assoluta nell'immagine.
  • Roma 2023

    Pedágio recensionePedágio

    di Vincitore del concorso della 18esima edizione del Rome Film Fest, Pedágio della brasiliana Carolina Markowicz imbastisce la storia di un rapporto madre-figlio sullo sfondo di un paesaggio industriale fatto di ciminiere e pregiudizi.
  • Roma 2023

    la guerra del tiburtino III recensioneLa guerra del Tiburtino III

    di Con La guerra del Tiburtino III Luna Gualano torna sui temi portanti del suo approccio alla regia, vale a dire la messa in scena del genere – nel caso specifico il tema dell'invasione aliena – per affrontare una critica pungente ma mai troppo cattiva verso la società contemporanea.
  • Roma 2023

    the hypnosis recensioneThe Hypnosis

    di Si muove nel mondo dei creatori di app The Hypnosis, primo film del giovane regista svedese Ernst De Geer. La tipica ricetta scandinava a base di umorismo acido e destabilizzante all'inizio funziona, ma poi si fa fin troppo ripetitiva e finisce per irritare.
  • Roma 2023

    dream scenario recensioneDream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?

    di Il terzo film di Kristoffer Borgli si intitola Dream Scenario - Hai mai sognato quest'uomo? ed è di produzione statunitense, ma non perde per strada la sagacia e l'umorismo corrosivo del regista. Tra black comedy e horror, ancora una volta il giovane autore norvegese fa centro sul contemporaneo e i suoi sintomi.
  • Roma 2023

    un silence recensioneUn silence

    di Un atto abominevole fa calare un sipario di buio in seno a una famiglia borghese. Un silence, decimo lungometraggio di Joachim Lafosse, tenta di esplorare le conseguenze del silenzio e del rimosso dando vita a un film talmente rigoroso da essere quasi inerte, se non fosse per le ottime interpretazioni dei due attori principali.
  • Roma 2023

    Il ragazzo e l'airone RecensioneIl ragazzo e l’airone

    di Un fantasy intimista, densissimo, crepuscolare. Miyazaki prosegue lungo il sentiero tracciato da Si alza il vento, trovando per l'ennesima volta un equilibrio perfetto tra realtà e immaginazione, passato e futuro, vita e morte.
  • Roma 2023

    superluna recensioneSuperluna

    di Terza narrazione di finzione in quindici anni per Federico Bondi, Superluna è il suggestivo racconto di una comunità che deve ritrovare un proprio equilibrio dopo uno sconvolgente terremoto che solo per miracolo non ha fatto morti e feriti, ma ha costretto tutti a sfollare dalle proprie abitazioni.
  • Roma 2023

    achilles recensioneAchilles

    di Achilles, primo lungometraggio del regista iraniano Farhad Delaram, ha tutto il pregio delle buone intenzioni e anche una buona scrittura di dialoghi e personaggi. Si perde però in parte in un anelito "poetico" che finisce per indebolire le immagini a scapito di un'insistenza troppo lampante sul simbolico.
  • Roma 2023

    palazzina laf recensionePalazzina LAF

    di Michele Riondino esordisce dietro la macchina da presa con un film che denuncia ciò che accadde alla Palazzina LAF dell'ILVA di Taranto, luogo dove venivano reclusi gli operai che creavano problemi, e andavano dunque resi inoffensivi. Alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.
  • In sala

    holiday recensioneHoliday

    di Edoardo Gabbriellini torna alla regia a un decennio di distanza da Padroni di casa, e con Holiday firma la sua terza opera, che conferma la volontà di muoversi in territori liminari rispetto alla canonicità produttiva nazionale, indagando l'animo umano e le sue stratificazioni. Alla Festa del Cinema di Roma e in sala.
  • Roma 2023

    volare recensioneVolare

    di Sembra partire bene Volare, esordio alla regia di Margherita Buy, ma il fiato è corto e ben presto il film va ad arenarsi nelle secche del macchiettismo da fiction televisiva, nel momento in cui subentra il gruppo degli aviofobici, con tanto di critico cinematografico livoroso. Alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.
  • Roma 2023

    Blaga's Lessons recensioneBlaga’s Lessons

    di Umorismo nero e tragedia cupissima permeano Blaga's Lessons, capitolo finale di una trilogia sulla Bulgaria portata avanti dal regista Stephan Komandarev, in cui un'anziana pensionata, truffata e poi derisa, si trova improvvisamente senza mezzi ma ben decisa a pareggiare i conti contro tutta una società e un paese che l'hanno lasciata sola.
  • Roma 2023

    saltburn recensioneSaltburn

    di Alla seconda regia Emerald Fennell libera stile e creatività firmando con Saltburn un’opera fluviale (e un po’ slabbrata) che riposiziona lo sguardo “indie” più di un passo al di là del consueto. Alla Festa del Cinema di Roma 2023 nella sezione Grand Public, dopo l’anteprima a Telluride e il passaggio al London Film Festival.
  • Roma 2023

    un amor recensioneUn amor

    di Ritratto di donna all'interno di un microcosmo in cui regnano isolamento, falsità e durezza. In Un amor la regista spagnola Isabel Coixet è alle prese con l'ennesimo dei suoi personaggi femminili colti in un momento di crisi e di trasformazione. Alla Festa del Cinema di Roma.
  • Roma 2023

    kripton recensioneKripton

    di Con Kripton Francesco Munzi torna di nuovo in mezzo ai giovani, ma stavolta osserva da vicino un gruppo di persone con disturbi mentali di vario tipo, colte durante il loro percorso di recupero all'interno di due strutture pubbliche romane. Alla 18esima edizione della Festa di Roma nella sezione Special Screenings.
  • Roma 2023

    Jeff Koons – Un ritratto privato recensioneJeff Koons – Un ritratto privato

    di Dedicato alla figura di Jeff Koons, direttamente coinvolto nella realizzazione del film, Jeff Koons – Un ritratto privato di Pappi Corsicato tenta di raccontare parallelamente l’uomo e l’artista, intrecciando le due dimensioni in un rapporto di reciproco alimento creativo.
  • Roma 2023

    The End We Start From recensioneThe End We Start From

    di All’esordio nella regia per il cinema dopo anni di esperienze televisive, Mahalia Belo imbastisce una distopia climatica ambientata (potenzialmente) dopodomani. The End We Start From è stato presentato al pubblico nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma 2023.
  • Roma 2023

    invelle recensioneInvelle

    di Invelle, in dialetto marchigiano “in nessun posto”, segna a cinquantatré anni l'esordio alla regia di un lungometraggio per l'animatore pergolese Simone Massi, che utilizzando tre momenti di passaggio fondamentali dell'Italia novecentesca orchestra uno struggente racconto famigliare di rara potenza politica ed efficacia estetica.
  • Roma 2023

    Diabolik chi sei? recensioneDiabolik chi sei?

    di , Diabolik chi sei?, libero ma rispettoso adattamento dell'albo numero 107 dedicato all'antieroe delle sorelle Giussani, mette la parola fine sulla trilogia firmata da Antonio e Marco Manetti. Si giunge al capolinea con l'episodio più esaltante, gettando uno sguardo d'insieme su una operazione produttiva e artistica coraggiosa e riuscita.
  • Roma 2023

    mi fanno male i capelli recensioneMi fanno male i capelli

    di Omaggio a Monica Vitti, studio di attrice, confronto/specchiamento con il cinema italiano degli anni d'oro. Tutto questo è Mi fanno male i capelli, ottavo lungometraggio di Roberta Torre: la regista è ancora alla ricerca di una sua strada, ma qui sembra trovare più felicemente che altrove una forte ispirazione.
  • Roma 2023

    mur recensioneMur

    di Con Mur Kasia Smutniak, qui impegnata alla regia, compie un viaggio personale che si fa anche politico fino al confine tra Polonia e Bielorussia, per documentare il muro che impedisce l'ingresso ai migranti. Senza dubbio sentito e appassionato ma assai poco rigoroso, e dominato dalla presenza scenica dell'attrice/autrice.
  • Roma 2023

    la foresta dei pugnali volanti recensioneLa foresta dei pugnali volanti

    di Realizzato due anni dopo Hero, La foresta dei pugnali volanti nel 2004 segnò il definitivo punto di svolta all'interno della filmografia di Zhang Yimou, che riappropriandosi della produzione wuxia trova una collocazione sempre più centrale all'interno dell'industria cinematografica cinese.
  • Roma 2023

    C'è ancora domani recensioneC’è ancora domani

    di Paola Cortellesi esordisce alla regia con C'è ancora domani, commedia all'italiana ambientata sul finire della Seconda guerra mondiale e incentrata sul ruolo del femminile e sulla necessità di agire nella società; un lavoro interessante che poggia su un cast di primo livello ma non sa evitare il rischio della calligrafia.
  • Festival

    Roma 2023 – Presentazione

    Roma 2023, diciottesima edizione della Festa, introduce la kermesse capitolina nella cosiddetta “età adulta”. I problemi però rimangono sempre gli stessi, almeno a prima vista: una identità difficile da mettere a fuoco, e una collocazione scomoda all’interno della città. Grande spazio lo ottiene, come dopotutto già a Venezia, il cinema italiano.
  • Venezia 2023

    paradise is burning recensioneParadise is Burning

    di Premio Orizzonti per la Miglior Regia a Venezia 80, Paradise is Burning della regista svedese Mika Gustafson è un coming of age tutto femminile, è il racconto di un'estate anarchica di tre sorelle in una piccola cittadina, un delicato ritratto di personaggi dalla grande forza ed energia.
  • Venezia 2023

    a cielo abierto recensioneA cielo abierto

    di , Mariana e Santiago Arriaga, rispettivamente 32 e 31 anni, esordiscono alla regia con A cielo abierto, trasformando in immagini una sceneggiatura scritta dal padre Guillermo a metà degli anni Novanta. Nel concorso di Orizzonti a Venezia 2023.
  • Cannes 2023

    il compleanno di enrico recensioneIl compleanno di Enrico

    di Il compleanno di Enrico è la conferma del talento di Francesco Sossai, già emerso nell'opera prima Altri cannibali. Qui il regista feltrino si muove sulla breve distanza, dilatando un ricordo d'infanzia dai tratti quotidiani - il compleanno di un compagno di scuola - in una visione allucinatoria, sospesa e indefinibile.
  • Cannes 2023

    Il gusto delle cose

    di A sessant'anni Trần Anh Hùng, vietnamita di nascita ma francese per formazione e vita adulta, firma con Il gusto delle cose una storia d'amore che ruota attorno alla cucina gourmet, all'elaborazione e ricreazione di piatti, e dunque alla ricerca eterna di una scintilla di vita.
  • Cannes 2023

    la chimera recensioneLa chimera

    di Alice Rohrwacher torna in concorso a Cannes con La Chimera, storia di ossessioni e di tempi sospesi tra la vita e la morte ambientata in quella che fu terra di etruschi, tra i tombaroli. Il volo pindarico del suo cinema stavolta vive un conflitto più forte con la struttura narrativa, soffocando a tratti la vena poetica della regista.
  • Cannes 2023

    Club Zero RecensioneClub Zero

    di Presentato in concorso al Festival di Cannes 2023, Club Zero di Jessica Hausner conferma i pregi ma evidenzia anche i limiti della poetica della regista e sceneggiatrice austriaca, ancora una volta immersa in una storia di fede radicale.
  • Cannes 2023

    chambre 999 recensioneRoom 999

    di Lubna Playoust si riappropria a quarant'anni di distanza dell'interrogativo che in Chambre 666 Wim Wenders poneva ai colleghi cineasti: ecco dunque che Room 999 dà voce a trenta registi contemporanei, domandando loro di esprimersi sull'effettiva morte o meno del cinema, l'arte moribonda per eccellenza.
  • Cannes 2023

    anatomie d'une chute recensioneAnatomia di una caduta

    di Justine Triet torna in concorso a Cannes con Anatomia di una caduta, racconto che si articola attorno al labirinto della verità e alla difficoltà di definirla. La regia elegante e l'ottima direzione degli attori (a partire dalla protagonista Sandra Hüller) riescono in parte a sopperire a una struttura troppo monocorde e statica.
  • Cannes 2023

    The Zone of Interest RecensioneLa zona d’interesse

    di In concorso a Cannes, La zona d'interesse segna il ritorno alla regia dell'ambizioso e imprevedibile Jonathan Glazer, alle prese col romanzo di Martin Amis. L'Olocausto, la famiglia di Rudolf Höss, una messa in scena geometrica e glaciale.
  • Cannes 2023

    Godard par Godard

    di A otto mesi di distanza dal suicidio assistito cui ha fatto ricorso Jean-Luc Godard ecco arrivare Godard par Godard, documentario televisivo firmato da Florence Platarets e presentato a Cannes all'interno della sezione retrospettiva Cannes Classics.
  • Cannes 2023

    L’ultima regina – Firebrand

    di Per il suo primo film di produzione anglofona il regista brasiliano Karim Aïnouz sceglie di raccontare la vita da regina di Catherine Parr, ultima moglie di Enrico VIII: Firebrand però è un tizzone spento, monocorde, asfissiato da uno stile volutamente compassato, e per di più storicamente inattendibile.
  • Cannes 2023

    Film annonce du film Drôles de Guerres recensioneFilm annonce du film qui n’existera jamais: « Drôles de Guerres » (1er tournage)

    di Esistono i film che non potranno mai esistere? Film annonce du film qui n'existera jamais: « Drôles de Guerres » (1er tournage) è il lacerto di circa venti minuti che ci lascia l'ultima testimonianza cinematografica – e dunque di vita – di Jean-Luc Godard.
  • Pasolini 100

    medea recensioneMedea

    di Mito e Storia. Mistero e Ragione. Sacro e Coscienza. Sviluppato intorno ad assoluti ontologici, Medea di Pier Paolo Pasolini riflette sul conflitto tra uomo antico e uomo moderno, sullo sfondo ideologico/allegorico della schiacciante omologazione operata dalla coscienza.
  • In sala

    in the mood for love recensioneIn the Mood for Love

    di A distanza di 21 anni dalla sua realizzazione In the Mood for Love torna in tutto il suo splendore sul grande schermo in una versione restaurata in 4K. In piena fase manierista Wong Kar-wai radicalizza la sua riflessione sulla memoria sbiadita e perduta. Magniloquente eppure minimale.
  • JFF Plus

    Il sapore del riso al tè verde recensioneIl sapore del riso al tè verde

    di Presentato al JFF Plus, il festival in streaming della Japan Foundation, Il sapore del riso al tè verde, è un'opera del 1952 del Maestro Yasujirō Ozu, che precede quello che è considerato il suo capolavoro, Viaggio a Tokyo. Un suo ritratto della società giapponese, nella lenta disgregazione dei valori della tradizione.
  • Cult

    la morte ti fa bella recensioneLa morte ti fa bella

    di A quasi trent'anni dalla sua realizzazione La morte ti fa bella è un film più vivo che mai, eppure – un po' come le star che si rivolgono alla diabolica Lisle von Rhoman interpretata da Isabella Rossellini – sembra sparito dalla circolazione.
  • Buone feste!

    together recensioneTogether

    di Nel giorno della scomparsa, a 92 anni, di Lorenza Mazzetti, non si può non tornare con la mente a Together, tra le sue poche regie quella divenuta più celebre, anche per la sua capacità di contribuire alla nascita del Free Cinema britannico. Un lavoro mirabile, acutissimo.
  • Classici

    Velluto blu RecensioneVelluto blu

    di A trent'anni di distanza il capolavoro di David Lynch emerge dalle nebbie del tempo più sfavillante che mai, esempio di revisione del classico che ha ben pochi eguali nella storia di Hollywood.
  • Cult

    Ovosodo RecensioneOvosodo

    di A quasi venti anni di distanza il film di Paolo Virzì si conferma uno dei pochi in grado di aggiornare la commedia all'italiana senza smarrirne il senso o l'urgenza politica.
  • Caligari

    L'odore della notte RecensioneL’odore della notte

    di L'opera seconda di Claudio Caligari, un viaggio mesto e disilluso nella Roma "noir" degli anni Settanta e Ottanta. Un eccellente Valerio Mastandrea guida un cast nel quale rifulgono Marco Giallini e Giorgio Tirabassi.
  • Torino 2014

    Profondo rosso RecensioneProfondo rosso

    di Al Torino Film Festival è stata presentata la versione restaurata in digitale del capolavoro di Dario Argento. L'occasione per aprire nuovamente gli occhi su uno dei titoli fondamentali del cinema thriller e horror degli ultimi quarant'anni.
  • Roma 2013

    Come il vento RecensioneCome il vento

    di Non convince il film di Marco Simon Puccioni, biopic dedicato ad Armida Miserere molto sbilanciato sul versante melodrammatico e poco su quello del cinema civile.
  • DVD

    La canzone più triste del mondoLa canzone più triste del mondo

    di È una nota lieta l'approdo in dvd del film del talentuoso regista canadese Guy Maddin, uscito nelle sale italiane con ben cinque anni di ritardo e già apprezzato nelle nostre pagine.
  • Archivio

    La canzone più triste del mondo RecensioneLa canzone più triste del mondo

    di Tra squarci espressionisti, filologiche riprese degli agit-prop della scuola sovietica e incursioni traboccanti di pathos nel realismo francese La canzone più triste del mondo di Guy Maddin compone un sublime e articolato canto in onore del cinema che fu.